Puglia
23 Agosto 2019 Aggiornato alle 19:39
Economia & Lavoro

Mai entrata in funzione, dopo 42 anni la diga di Saglioccia rivede la luce

Nel 1977 i primi lavori, completata negli anni 90, mai entrata in esercizio. Dal ministero per le Infrastrutture l'ok per renderla funzionale
Credits © Tgr Puglia diga di Saglioccia
diga di Saglioccia
Per realizzarla, spendendo diversi miliardi delle vecchie lire, venne raso al suolo anche un bosco dove scorreva il torrente Saglioccia, fra Altamura e Gravina. Inizio lavori nel 1977, completata negli anni 90 ma mai collaudata nè entrata in esercizio. Qualcuno parlò della diga più inutile e costosa della Puglia. Oggi l'assessore regionale Gianni Stea ha comunicato in una nota ufficiale: "Con l'ok dal Ministero per le Infrastrutture si sblocca dopo decenni la questione della diga di Saglioccia, situata tra Altamura e Gravina, in contrada Tema Bianca, e si mette fine ad una lunga storia di sperperi di denaro pubblico e abusi. Il Mit è stato di parola, dopo l'accordo del giugno 2018 tra lo stesso, la Regione Puglia e il consorzio di bonifica Terre d'Apulia - con cui si regolavano tempi e procedure per la progettazione e realizzazione degli interventi indispensabili al completamento funzionale della struttura fondamentale per il sistema idrico delle dighe destinate a servire le necessità di Puglia e Basilicata e per il sistema secondario di irrigazione agricola, attraverso la possibilità di servire 3-4mila ettari di coltivazioni e permettendo così la trasformazione delle colture, col passaggio auspicato dalla monocultura del grano alle coltivazioni degli ortaggi, frutteti, uliveti e vigneti in grado di creare maggiori posti di lavoro e attività ben più redditizie". L'accordo prevedeva il completamento dei lavori entro il 2022. Se tutto va bene...

					

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