Puglia
06 Luglio 2020 Aggiornato alle 19:22
Ambiente

Uragano e Tempesta ora sono in mare aperto

Battezzate così dai volontari del Crtm di Legambiente, i due asemplari di tartaruga caretta caretta - vittime di una cattura accidentale- sono stati sottoposti a settimane di cure e riabilitazione. E poi restituite al loro habitat.
Credits © tgr Un esemplare di Caretta Caretta
Un esemplare di Caretta Caretta
 Sono state liberate in mare Uragano e Tempesta, le due tartarughe Caretta Caretta assistite dal Centro di Recupero di Tartarughe Marine di Manfredonia di Legambiente. La liberazione è avvenuta questo pomeriggio presso il Centro velico Gargano. I due esemplari, vittime di una cattura accidentale, sono stati sottoposti a settimane di cure e riabilitazione. Il Crtm di Manfredonia è uno tra i più attivi a livello italiano: in 12 anni ha recuperato più di 1600 tartarughe marine. "L'ospedalizzazione degli esemplari ha permesso di accertare in più del 45% dei casi problemi respiratori, stati di shock nel 38 % dei casi e molti esemplari, circa il 15%, hanno espulso plastica durante la permanenza", commentano Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia e Giovanni Furii responsabile scientifico del Crtm foggiano. La liberazione di Uragano e Tempesta è avvenuta insieme agli studenti di Ecotossicologia e Sostenibilità Ambientale dell'Università di Siena, nell'ambito del progetto europeo Common (COastal Management and Monitoring Network for tackling marine litter in the Mediterranean Sea), nato con l'intento di favorire una gestione sostenibile delle zone costiere per impedire l'abbandono dei rifiuti in mare

					

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