Puglia
02 Luglio 2020 Aggiornato alle 18:09
Economia & Lavoro

Coldiretti: raccolta grano al via con un calo della produzione del 20%

A ridurre la produzione sono stati i cambiamenti climatici, dice Coldiretti. Hanno provocato prima uno slittamento delle semine a gennaio a causa delle piogge che hanno inzuppato i terreni rendendo impossibile il lavoro e poi la siccità e il caldo.
Credits © Tgr Mietitrebbia nei campi del foggiano
Mietitrebbia nei campi del foggiano
La regione con la maggiore produzione di grano in Italia – spiega Coldiretti – è la Puglia con oltre 360mila ettari dove si registrano i cali più pesanti. Intanto le stime di rese in calo per la nuova campagna stanno facendo impennare le quotazioni del grano duro che a Foggia registrano un +42% rispetto allo stesso periodo del 2019 con i valori più alti degli ultimi cinque anni. “Gli agricoltori per una giusta remunerazione del proprio lavoro sono pronti ad aumentare la produzione di grano duro in Puglia dove è vietato l’uso del glifosate in preraccolta, a differenza di quanto avviene in Canada ed in altri Paesi. Improbabili e dannosi per il tessuto economico del territorio percorsi di abbandono e depauperamento dell’attività cerealicola che deve, invece, specializzarsi, puntare sull’aggregazione, essere sostenuta da servizi adeguati e tendere ad una sempre più alta qualità, scommettendo esclusivamente su varietà pregiate, riconosciute ormai a livello mondiale”, afferma il Presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.   

					

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