Puglia
30 Settembre 2020 Aggiornato alle 08:43
Media

Gazzetta del Mezzogiorno, è fallita la società editrice Edisud

Il Tribunale di Bari ha dato il via libera all'esercizio provvisorio che consente la pubblicazione regolare del quotidiano
di Alberto Alfredo Tristano
"Il Tribunale di Bari - IV sezione civile - ha dichiarato il fallimento di Edisud Spa e Mediterranea, rispettivamente società  editrice e proprietaria della Testata 'La Gazzetta del Mezzogiorno', disponendo al tempo stesso l'esercizio provvisorio, dunque assicurando la continuità  dell'attività  di impresa per consentire la regolare uscita del giornale". Lo rende noto il quotidiano sul suo sito internet. E' stato accertato dalla  Procura di Bari che Mediterranea ed Edisud avrebbero accumulato complessivamente debiti per circa 50 milioni di euro. 

«La sentenza di fallimento di Mediterranea ed Edisud, proprietaria ed editrice della Gazzetta del Mezzogiorno, chiude la stagione delle gestioni allegre e scriteriate. La decisione del Tribunale di Bari di concedere l'esercizio provvisorio va salutata con favore perché scongiura l'interruzione delle pubblicazioni e pone le basi per il rilancio della testata, a partire dalla redazione, e per la tutela dell'occupazione». Lo affermano, in una nota, Fnsi e Associazioni regionali di Stampa di Puglia e Basilicata.

Bepi Martellotta Presidente Associazione della Stampa di Puglia:
«L'auspicio è che, ora, il Governo assuma con celerità ed efficacia ogni decisione utile a tutelare i posti di lavoro della Gazzetta del Mezzogiorno, accompagnando - tramite il tavolo con la Fnsi già insediato dal Dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio - l'iniziativa avviata dai giornalisti per tutelare l'informazione in Puglia e Basilicata e affiancando, con strumenti normativi ordinari, il lavoro che i curatori fallimentari sono chiamati a portare avanti, rimediando agli errori sin qui commessi e per consentire la tutela del pluralismo e dell'informazione in due fondamentali regioni del Mezzogiorno. Fnsi e Associazioni regionali di Stampa continueranno a lavorare, senza clamori e rifuggendo da ogni forma di protagonismo, al fianco delle colleghe e dei colleghi per tutelare l'occupazione e difendere il pluralismo dell'informazione nel Mezzogiorno».  

 

					

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