Puglia
22 Ottobre 2020 Aggiornato alle 19:45
Politica & Istituzioni

Monsignor Santoro avverte Emiliano: "La pazienza dei tarantini è finita"

L'arcivescovo di Taranto riconosce al presidente della Regione la capacità del dialogo e la dote dell'umiltà
Credits © TGR Puglia Monsignor Filippo Santoro
Monsignor Filippo Santoro
Monsignor Santoro, che presiede la Commissione Cei per i problemi sociali e il lavoro, guarda con preoccupazione alla situazione lavorativa a Taranto e nel sud del Paese: "Ci troveremo di fronte a grandi difficoltà sia per chi, finita la cassa integrazione, potrà essere mandato via, sia per quella moltitudine di giovani senza lavoro costretti ad andare al nord o a fuggire all'estero". A Taranto poi dovrà essere "presa di petto" la questione della xylella e la questione della "legalità nella Capitanata". Riflettendo sull'esito del voto in Puglia, l'arcivescovo di Taranto riconosce a Michele Emiliano la dote dell'umiltà quando ha detto che i pugliesi "pragmatici hanno scelto il meno peggio". Monsignor Santoro dà atto ad Emiliano di avere "capacità di rapporto" ma, pensando a Taranto e al grosso nodo dell'Ilva con gli irrisolti problemi ambientali e legati alla salute, lo avverte: "La pazienza dei tarantini è finita". Il risultato delle elezioni indica che bisogna dialogare con tutti. "Emiliano ha vinto con una coalizione aperta perciò tutti devono essere coinvolti nella strada del dialogo e di un cammino comune che, di fronte alla sofferenza della terra, dia risposte concrete". L'alto prelato ricorda al governo centrale che: "L'Italia non può continuare ad accumulare il debito ecologico nei confronti di Taranto". Monsignor Filippo Santoro osserva come "il voto indica punti che vanno approfonditi: l'attenzione all'ambiente, tema prioritario su cui Emiliano è intervenuto, con particolare attenzione alla questione della decarbonizzazione . Ho sempre sostenuto che l'Ilva come è adesso non può andare avanti; è tempo di dare una risposta adeguata coordinando l'impegno della Regione con quello del Governo centrale. Emiliano deve essere ascoltato insieme al sindaco; gli enti locali devono essere ascoltati dal Governo centrale per una transizione ecologica".  

					

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