Puglia
22 Ottobre 2020 Aggiornato alle 08:49
Religioni

Un pugliese al posto del congedato Cardinal Becciu. E' Monsignor Semeraro

Papa Francesco l'ha voluto come nuovo prefetto della Congregazione delle cause dei Santi. 72 anni di Monteroni di Lecce, fino a ieri vescovo di Albano e segretario del Consiglio dei Cardinali
Credits © TGRPuglia Monsignor Marcello Semeraro
Monsignor Marcello Semeraro
Monsignor Marcello Semeraro è il nuovo Prefetto della Congregazione per le cause dei santi. Settantadue anni, pugliese, monsignor Semeraro era finora vescovo di Albano e segretario del Consiglio dei Cardinali. Persona di fiducia di Francesco che è stato nel piccolo centro laziale due volte, lo scorso anno in visita pastorale, ma anche nel 2017 in forma 'privata', proprio per festeggiare il compleanno del vescovo. Bergoglio dunque ha rapidamente occupato la 'poltrona' che era del cardinale Angelo Becciu, dimessosi - o 'congedato' - il 24 settembre. Il Papa dunque volta pagina proprio nei giorni in cui uno dei tasselli dello scandalo, quello del rapporto tra l'ex Sostituto alla Segreteria di Stato e Cecilia Marogna, emerge come tra i più delicati, tanto da avere portato al suo arresto da parte delle autorità italiane su richiesta dei magistrati vaticani.  Sono particolarmente lieto che un diletto figlio della nostra terra e di questa Chiesa abbia ricevuto un nuovo e prestigioso incarico a servizio della Chiesa universale, in qualità di Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi". Lo afferma l'arcivescovo di Lecce, Michele Seccia, che gioisce per la nomina decisa dal Papa di mons. Marcello Semeraro a Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. "Il nostro 'don Marcello' - spiega Seccia - è stato sempre legato alla sua diocesi di origine, alla sua Chiesa madre e, sebbene il Signore lo abbia chiamato a lasciare la sua terra natia, ha sempre ricordato con gratitudine e riconoscente apprezzamento le sue radici". "Ancora oggi - conclude l'arcivescovo -, i nostri sacerdoti lo ricordano come professore e maestro di vita, uomo di profonda cultura, intensa spiritualità e franca amicizia. A Lecce, da vicario episcopale ai tempi di Mons. Ruppi (prezioso il lavoro di don Marcello nel preparare e organizzare la visita di San Giovanni Paolo II nel settembre del 1994), il pastore che lo ha consacrato vescovo e in qualità di primo direttore dell'istituto Superiore di Scienze Religiose, ha lasciato una traccia indelebile in molti cuori. Nella nostra regione Puglia è stato apprezzato nei suoi diversi incarichi accademici a Molfetta, prima di essere nominato vescovo di Oria". 

					

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