Puglia
02 Marzo 2021 Aggiornato alle 15:19
Economia & Lavoro

Giorgetti incontra Melucci e Emiliano. I sindacati revocano lo sciopero

Il ministro Giorgetti: "E' un momento storico. Una occasione da sfruttare la meglio per lo sviluppo del territorio". I sindacati chiedono un tavolo di confronto al MISE
Il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, dopo aver ricevuto le rappresentanze sindacati e dei lavoratori Ilva e l'ad di ArcelorMittal, ha incontrato questa mattina al Mise il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e il governatore della Puglia, Michele Emiliano. Per Giorgetti si è trattato di "due momenti positivi e costruttivi di una prima fase di conoscenza che sarà veloce ma indispensabile per ascoltare le esigenze dei territori". "Rispetto a un anno fa - prosegue il ministro - sono cambiate molte condizioni e si aprono gli spazi, anche grazie all'intervento dell'Europa, per poter affrontare e finalmente risolvere la vicenda Ilva tutelando la produzione strategica dell'acciaia in Italia con le garanzie per i lavoratori e la tutela dell'ambiente. E' un momento storico importante, un'occasione che, al netto delle conseguenze che certamente arrivano anche dalle vicende giudiziarie, tutti i protagonisti vorranno sfruttare al meglio per lo sviluppo del territorio".
Stabilimento siderurgico Arcelor Mittal Stabilimento siderurgico Arcelor Mittal
Fim, Fiom, Uilm, Usb e Ugl hanno revocato lo sciopero del 24 febbraio prossimo dei lavoratori dello stabilimento siderurgico di Taranto, che era stato indetto il 10 febbraio scorso dopo la rottura del tavolo di discussione del nuovo piano industriale. I sindacati, invocando "chiarezza sul futuro occupazionale, ambientale e industriale del gruppo ArcelorMittal", avevano sollecitato la convocazione di un incontro al Mise che si è poi tenuto venerdì scorso. Oggi i coordinamenti delle Rsu si sono riuniti per fare il punto della situazione e hanno deciso di sospendere momentaneamente lo sciopero in attesa della programmazione di nuovi incontri promessi dal Ministero dello Sviluppo economico e del Lavoro per discutere dei "punti rivendicati dal sindacato". Fim, Fiom, Uilm, Usb e Ugl sollecitano un tavolo di confronto "che veda coinvolti tutti i soggetti interessati alla vertenza, a partire dai ministeri competenti e da Invitalia, che deve avere necessariamente un ruolo rilevante all'interno dei nuovi assetti societari, anche rispetto alla prospettiva industriale del sito di Taranto". Proprio la presenza di Invitalia è ritenuta essenziale "per poter affrontare - ribadiscono i sindacati - tematiche importanti in merito al futuro dei lavoratori di Ilva in As, all'organico tecnologico, agli investimenti e alla situazione drammatica che vivono i lavoratori dell'appalto". 
Michele EmilianoMichele Emiliano
Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: "L'incontro con Giancarlo Giorgetti è stato utile. E' il quinto Ministro dello Sviluppo economico che incontro sulla questione ex Ilva da quando sono presidente della Regione Puglia. Abbiamo fatto fino ad oggi pochi passi avanti, siamo però finalmente riusciti a convincere l'Europa a finanziare una rivoluzione industriale che consentirebbe di trasformare Taranto nel polo dell'idrogeno italiano ed europeo". ''Un'occasione imperdibile, un allineamento di volontà tra la Regione Puglia, il sindaco di Taranto, le comunità italiane ed europee - ha aggiunto - che hanno interesse all'adempimento dei doveri del Trattato di Parigi. Un insieme favorevole che il Governo, nato sull'accordo sulla transizione energetica, evidentemente non può perdere. Non si può perdere questa occasione, Giancarlo Giorgetti ce lo ha ripetuto. Mi auguro che la volontà politica complessiva del Governo - ha concluso Emiliano - consentirà di realizzare questo sogno della comunità tarantina e della Regione Puglia''. 
Il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci riceve i commissari dell'ex ILVA a Palazzo di CittàIl sindaco di Taranto Rinaldo Melucci riceve i commissari dell'ex ILVA a Palazzo di Città
Il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci: "Al Ministro è stata offerta la collaborazione del Comune di Taranto, a patto che si insedi con sollecitudine il tavolo per l'accordo di programma e non si considerino ancora come inamovibili i termini delle precedenti intese, garantite ad Arcelor Mittal senza il coinvolgimento del territorio. Mezzo milione di cittadini tra Taranto e provincia vuole voltare pagina per sempre".  "Diamo al Ministro il modo di orientarsi su un dossier molto complesso, mi sembra ci siano i presupposti per superare gli errori del passato, dialogare con la comunità ionica e avviare una vera e radicale transizione tecnologica, che tenga ormai prioritarie le questioni relative alla salute e all'ambiente. E la direzione che indica la stessa Unione Europea e oggi esistono le risorse necessarie. E una sfida simbolica per tutto il Paese e un banco di prova importante per questo Governo. La bussola resta la sentenza del Tar, Taranto è pronta ad avviare la riconversione tecnologica''. 

					

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