Puglia
02 Marzo 2021 Aggiornato alle 14:56
Cronaca

Picchia a cinghiate moglie e figlio. Arrestato

L'uomo, uno straniero 34enne, avrebbe usato violenza ripetutemente almeno da quattro anni. Il racconto sugli scatti di ira, l'uso della forza e le brutalità, contro la donna ed il bambino, per ogni nonnulla
Credits © TGRPuglia Un marito violento
Un marito violento
Gli agenti della Squadra mobile di Foggia hanno arrestato, uno straniero 34enne per maltrattamenti nei confronti della ex moglie e del figlio minorenne. Secondo l'accusa l'uomo, sin dal 2016, avrebbe aggredito violentemente l'ex moglie e il figlio minore. I due sarebbero stati picchiati anche per futili motivi, a mani nude o con oggetti vari, come bicchieri, cinture, cucchiai di legno. L'ex moglie ha denunciato che nel corso di un'udienza in tribunale il marito si era molto arrabbiato perche' temeva che cio' avrebbe compromesso ed ostacolato il rinnovo del suo permesso di soggiorno: da quel momento ha anche iniziato a minacciare di morte la donna, per il caso in cui non fosse andata via di casa, oltre ad offenderla, rivolgendole epiteti ingiuriosi. Lo scorso anno, durante una discussione, l'indagato avrebbe colpito la moglie con calci scaraventandola sul pavimento del soggiorno e una volta a terra, la donna quasi svenuta, avrebbe subito ulteriori colpi e sarebbe stata schiacciata con i piedi, riportando ematomi su tutto il corpo. La donna in quella circostanza non ha fatto ricorso alle cure mediche per paura della reazione del marito. La scorsa estate durante il pranzo, l'indagato nervoso per aver perso il lavoro, dopo aver rimproverato il figlio perche' a suo dire stava mangiando troppo velocemente lo avrebbe preso per la nuca sbattendolo con la faccia sulla tavola, provocandogli la lesione del labbro inferiore. Subito dopo la madre avrebbe tentato di fermare il marito che - secondo la denuncia - ha preso il bambino e dopo averlo portato nella camera da letto ha preso una cintura di pelle e dopo aver intimato alla moglie di non entrare nella camera, perche' altrimenti avrebbe usato la cintura su di lei, ha colpito il bambino ripetutamente. In altre numerose occasioni e con cadenza di almeno un paio di volte al mese, l'indagato avrebbe picchiato il figlio con la cintura o con il cucchiaio di legno da cucina, perche' a suo dire non faceva perfettamente quello che gli diceva di fare, come i compiti di scuola. 

					

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