Puglia
16 Maggio 2021 Aggiornato alle 23:24
Cronaca

Scuola, rilevatori anticovid in 19 istituti della città

il progetto "Misuriamo la Co2 a scuola" è dell'Università di Bari con Sima, la società italiana di medicina ambientale,
di Vito Marinelli
Credits © molfetta scuole
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I rilevatori, collegati in wi-fi per controllare in tempo reale dati e statistiche con una app, cambiano colore, come un semaforo, in base alla presenza di Co2. Sotto la soglia delle 400 parti per milioni (ppm) si accende una luce verde, tra i 400
e i 700 ppm diventa gialla, tra i 700 e i 1.000 arancione, e sopra i 1.000, quando la situazione diventa più critica, la luce è rossa. Una volta installato il rilevatore alle spalle della cattedra, saranno gli stessi ragazzi a notare il cambiamento
cromatico e ad aprire porte e finestre in caso di colore arancione o rosso per far circolare meglio l'aria. Il dispositivo intelligente e le applicazioni web sono stati realizzati dalla startup tarantina "befreest". "Tenere aperte le porte, aprire le finestre e far circolare l'aria all'interno dei luoghi chiusi - dice l'assessora comunale all'Ambiente Maridda Poli - sono buone pratiche per prevenire la diffusione del virus. Se poi si ha la giusta strumentazione per misurare la qualità dell'aria diventa tutto più semplice. In tempi di pandemia, bambini e ragazzi sono stati troppo tempo in casa, costretti a seguire le lezioni davanti al pc. Con il
giusto ricircolo dell'aria in classe è possibile garantire le lezioni in presenza". 

					

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