Puglia
16 Ottobre 2021 Aggiornato alle 18:17
Ambiente

La Terra ha bisogno di noi. Raccolta fondi di Legambiente fino al 6 giugno

Nuovi boschi alle città ed energia rinnovabile alle aree più povere del nostro Paese. Parte il 31 maggio la nuova campagna dedicata alla giornata mondiale dell’ambiente e ai 40 anni dell’associazione
Credits © Legambiente Il manifesto di Legambiente
Il manifesto di Legambiente
Un piccolo gesto per curare l’ambiente Insieme possiamo donare nuovi boschi alle città ed energia rinnovabile alle aree più povere del nostro Paese   Al via la nuova campagna di raccolta fondi di Legambiente dedicata alla giornata mondiale dell’ambiente e ai 40 anni dell’associazione.
  Dal 31 maggio al 6 giugno invia un sms solidale o chiama il numero 45593 per donare 2, 5 o 10 euro perché per prendersi cura dell’ambiente non servono sforzi titanici.
  La Terra ha bisogno di noi. Per prendersi cura dell’ambiente e del nostro Pianeta non servono sforzi titanici, un semplice e piccolo gesto può davvero fare la differenza. È questo il messaggio che Legambiente lancia con la sua nuova campagna di raccolta fondi “Un piccolo gesto per curare l’ambiente. Insieme possiamo donare nuovi boschi alle città ed energia rinnovabile alle aree più povere del nostro Paese”, realizzata in collaborazione con l’agenzia StarBiz, del gruppo Master Group Sport, e pensata in occasione della giornata mondiale dell’ambiente che si celebrerà sabato 5 giugno e per concludere i festeggiamenti per 40 anni di attività dell’associazione ambientalista. Obiettivo far nascere nuovi boschi nelle città metropolitane e promuovere la diffusione delle energie rinnovabili nelle aree più povere della Penisola dando, così, una mano concreta per fermare la crisi climatica. Ognuno di noi nel suo piccolo potrà contribuire a realizzare queste azioni sinonimo di amore e di futuro per il Pianeta. In che modo? Dal 31 maggio al 6 giugno sarà possibile sostenere la campagna chiamando o mandando un sms al numero solidale 45593.  Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Sarà di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali e di 5 euro per le chiamate da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile. In particolare con i fondi raccolti si andranno a realizzare 4 progetti di forestazione (nella Città metropolitana di Torino, Città metropolitana di Milano, Città metropolitana di Roma, Città metropolitana di Napoli (Parco nazionale del Vesuvio) e 4 progetti di comunità energetiche in collaborazione con associazioni e fondazioni impegnate in progetti sociali in aree periferiche di città metropolitane.   “Questa nuova campagna - spiega il presidente di Legambiente Stefano Ciafani - prende il via in una fase importante per il Paese che, dopo il terribile anno della pandemia, cerca ora di ripartire in maniera diversa, prendendosi più cura dell’ambiente in cui viviamo, perché come ha più volte ricordato l’attivista Greta Thunberg non c’è più tempo da perdere. In particolare nelle città si gioca una partita fondamentale per fronteggiare le tre crisi attuali - l’emergenza sanitaria, economica e climatica - e per vincere la sfida della modernizzazione del Paese. Anche grazie a “Un piccolo gesto per curare l’ambiente”. Ed proprio da qui che vogliamo partire attraverso un impegno corale e collettivo coinvolgendo cittadini e territori come facciamo da 40 anni”.     La Campagna si avvarrà della collaborazione di Rai per il Sociale e sarà caratterizzata da una attività di sensibilizzazione e informazione sui canali televisivi e radiofonici RAI dal 31 maggio al 6 giugno. Giorno clou sarà sabato 5 giugno, Giornata Mondiale Dell’Ambiente, in concomitanza della quale andrà anche in onda su Rai3 uno Speciale TGR per raccontare questo importante appuntamento, ma anche l’impegno di Legambiente che da 40 anni è in prima linea per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente con iniziative, mobilitazioni e campagne territoriali.   Nel corso di questa “maratona per l’ambiente” saranno tante anche le storie di tutela ambientale e di lotta alla crisi climatica che verranno raccontate e che arrivano direttamente dalla Penisola. Storie che hanno per protagonisti realtà territoriali, associazioni, enti universitari, cooperative di comunità come accade, per esempio, a Pantelleria con il progetto dedicato ai giardini panteschi o all’Isola dell’Elba dove è stato realizzato il santuario delle farfalle. Dal cuore del centro Italia, più precisamente da Arquata Tronto, uno dei centri più colpiti dal sisma del 2016, arriva la storia dell’associazione Monte Vector che porta avanti un’attività ad alta quota per un turismo montano sostenibile e inclusivo, dimostrando un grande amore e un attaccamento per la propria terra, nonostante le difficoltà legate prima al terremoto e poi alla pandemia.  Tra le altre storie ci sono quelle dei centri di recupero per animali come il CRTM di Manfredonia, in Puglia, che cura e salva le tartarughe marine in difficoltà, delle cooperative sociali come quella campana Terra Felix di Succivo (Caserta), che ha avuto in affidamento 7 ettari di terreno confiscato al boss del clan dei casalesi, Francesco Schiavone detto Sandokan, non utilizzabili per produzioni alimentari a causa dell’inquinamento provocato dai traffici illegali di rifiuti. In collaborazione con Novamont è stato sviluppato un progetto che parte dalla coltivazione del cardo e arriva, attraverso l’estrazione del suo olio, alla produzione di bioplastiche. E poi ci sono le storie di riforestazione come il Bosco del respiro a Cona (FE), un progetto avviato da Legambiente Ferrara in ricordo delle vittime della pandemia e che prevede la realizzazione di un bosco antistante l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Di Ferrara. Non possono mancare all’appello poi le start up innovative come Beeing, che ha sviluppato nuove tecnologie per trasformare le arnie anche in punti di monitoraggio ambientale, e che ha iniziato un percorso comune con la campagna Save the Queen di Legambiente dedicata alle api. Giovani attivasti come Elsa in prima linea per salvare i prati della grande guerra, storie legate alla rigenerazione urbana e all’efficientamento energetico come quella della Green Station di Potenza che diventa il luogo in cui si amalgamano e trovano respiro laboratori di riciclo, spazi espositivi per la vendita di prodotti biologici a km0 e il commercio equosolidale. Sull’edificio è stato installato un impianto fotovoltaico che, in poco meno di 4 anni, ha prodotto circa 82.600 kWh di energia elettrica e permesso alla struttura di soddisfare il suo intero fabbisogno energetico, con un autoconsumo di circa 26.900 kWh di energia e la cessione in rete del restante surplus energetico. E poi in questa maratona dedicata all’ambiente un omaggio all’indimenticabile maestro d’orchestra Claudio Abbado che 30 anni fa acquistò in Sardegna un terreno, a due passi dalle spiagge delle Bombarde e del Lazzaretto, ad Alghero, strappandolo ad un triste destino di abbandono e discarica e dove poi nel corso degli anni piantò 9 mila piante, ristabilendo l’ambiente della macchia mediterranea caratterizzante del luogo. Negli anni, il terreno è diventato così un gioiello naturalistico tutelato e protetto per il suo importante valore ambientale, oggi inserito nel Parco regionale naturale di Porto Conte e affidato dalla famiglia Abbado in comodato d’uso gratuito e pluriennale a Legambiente.   40 anni di Legambiente – In occasione della giornata mondiale dell’ambiente l’associazione ambientalista concluderà, infine, i lunghi festeggiamenti per i suoi primi 40 anni di attività. Il 20 maggio 2020, in pieno lockdown, Legambiente con un webinar online ha ripercorso i suoi quattro decenni di attività che hanno avuto da sempre come comun denominatore: la tutela e la valorizzazione dell’ambiente. A parlar chiaro sono anche i numeri che ha raggiunto in questi 40 anni come, ad esempio, otto milioni di cittadini coinvolti in Puliamo il mondo, diecimila campioni di acqua di mare monitorati dal 1986 con il laboratorio mobile di Goletta Verde, 600mila firme per la petizione “Fermiamo la febbre del pianeta”. Mille lenzuola con la scritta “No allo smog” stesi dai balconi del rione Tamburi di Taranto, tremila beagle salvati nel 2012 grazie all’esposto che portò al sequestro dell’allevamento “Green Hill” di Montichiari (Bs). Quattro i neologismi coniati: ecomafia, ecomostri, Terra dei fuochi e Grab. Quarant’anni di storia, di numeri e conquiste che sono raccontati anche nel libro “La nostra Italia. I 40 anni di Legambiente” – edito la Biblioteca del Cigno 2020, attraverso la penna di 80 dirigenti dell’associazione e di 28 interviste a compagni di viaggio.  Le sue scelte, a volte spiazzanti, sono ripercorse all’interno del libro secondo un Vocabolario del cambiamento che va da Abusivismo a Volontariato, passando per Animali, Beni comuni e culturali, Citizen science, Clima ed energia, Economia circolare, Legalità, Mobilità, Nucleare, Plastica, Scuola, Suolo, Vertenze.   Le info sulla campagna Un piccolo gesto per curare l’ambiente saranno pubblicate a fine maggio sul sito legambiente.it e sui seguenti social dell’associazione ambientalista: Facebook: https://www.facebook.com/legambiente.onlus/    Twitter: https://twitter.com/Legambiente     Instagram: https://www.instagram.com/legambiente      Linkedin: https://it.linkedin.com/company/legambienteonlus Youtube: https://www.youtube.com/user/LegambienteOnlus Hashtag ufficiale della campagna: #ambientedacurare

					

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