Puglia
18 Giugno 2021 Aggiornato alle 19:35
Cronaca

Ex Ilva. Interrogatori ad Amara e Paradiso, poi tocca a Capristo

L'avvocato avrebbe risposto ampiamente alle domande dei gip. Filippo Paradiso invece si è avvalso della facoltà di non rispondere. Per il procuratore capo Curcio, non ci fu incontro tra Amara e Casellati
Credits © Rai Carlo Maria Capristo, ex Procuratore di Trani e Taranto
Carlo Maria Capristo, ex Procuratore di Trani e Taranto
Si è svolto l'interrogatorio di garanzia di Piero Amara, presso la Procura di Potenza. Avrebbe "risposto ampiamente alle domande del gip Antonello Amodeo, pur non condividendo l'ordinanaza di custodia cautelare" fanno sapere i suoi legali.  Amara è stato arrestato per corruzione in atti giudiziari nell'ambito dell'inchiesta sull'ex Ilva, che coinvolge anche  l'ex procuratore di Taranto Carlo Maria Capristo, per il quale è stato attualmente disposto l'obbligo di dimora e che sarà interrogato domani. Si è avvalso della facoltà di non rispondere Filippo Paradiso, il poliziotto coinvolto nell'inchiesta ed attualmente nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, non è fisicamente in grado di rispondere alle domande degli inquirenti" ha detto il suo difensore, l'avvocato Michele Laforgia. "il mio assistito non ha compiuto reati - ha proseguito il legale  - era in contatto con l'avvocato Amara ma il loro sodalizio non ha prodotto alcun fatto penalmente rilevante". L'inchiesta della Procura di Potenza, guidata dal procuratore capo Francesco Curcio, per il reato di corruzione in atti giudiziari è coinvolto l'ex procuratore di Trani e Taranto Carlo Maria Capristo, sottoposto a obbligo di dimora a Bari, che sarà interrogato invece venerdi 11 giugno. Sono in tutto cinque le misure cautelari disposte. Arresti domiciliari anche per l'avvocato Giacomo Ragno e per Nicola Nicoletti, già consulente esterno della struttura commissariale dell'Ilva. Per Amara è stato ipotizzato  un presunto ''patto corruttivo'' per ottenere incarichi legali presso l'Eni e presso l'Ilva in amministrazione straordinaria in cambio di favori, a vantaggio di Capristo per la sua nomina a procuratore capo di Taranto nel 2016.
Non è invece "confermata la circostanza che l'allora componente del CSM, Elisabetta Casellati, abbia avuto un incontro diretto e personale con l'avvocato Piero Amara". Lo scrive, in una nota, lo stesso Procuratore  Francesco Curcio, evidenziando che la precisazione è stata fatta "per garantire una informazione aderente alle attuali emergenza investigative, ferme restando la perdurante sussistenza delle circostanze di fatto e diritto poste a sostegno della ordinanza cautelare adottata contro gli indagati" nell'inchiesta sulle vicende giudiziarie di Trani e dell'ex Ilva di Taranto.   

					

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