Puglia
02 Agosto 2021 Aggiornato alle 18:37
Cronaca

Ex assessore ai Lavori Pubblici e altre 15 persone arrestate per corruzione

L'inchiesta della Procura di Trani ha fatto luce su diversi appalti. Il sindaco MInervini: "Sono il primo interessato a che emerga la verità dei fatti"
Credits © TGR Puglia Comune di Molfetta
Comune di Molfetta
Il servizio di Fulvio Totaro
Forniture di arredi, bancali di ciottoli e asfalto per realizzare il parcheggio dello stabilimento balneare di cui era socio, la riparazione dell'auto di famiglia dopo un incidente stradale, denaro contante e un telefono cellulare: sono solo alcune delle utilità che l'ex assessore comunale ai Lavori pubblici di Molfetta, Mariano Caputo, avrebbe ricevuto dagli imprenditori che di volta in volta avrebbe favorito nell'ottenimento di appalti pubblici. Caputo e altre 15 persone sono state arrestate oggi dalla Guardia di Finanza su disposizione della magistratura di Trani. L'inchiesta, spiegano gli investigatori, ha messo in luce un sistema basato su accordi corruttivi tramite i quali "svariati appalti pubblici del Comune di Molfetta venivano affidati da pubblici ufficiali compiacenti ad una cerchia ristretta di imprenditori, in cambio di denaro e altre utilità, smartphone, computer e lavori privati". "La sistematicità delle condotte delittuose - si legge negli atti - è emersa anche dalle modalità relative al pagamento delle tangenti, documentate con operazioni di intercettazioni ambientali audio-video: l'imprenditore di turno, una volta salito a bordo dell'autovettura del funzionario arrestato, senza proferire parola lasciava la busta con i soldi all'interno del vano portaoggetti o nelle mani del medesimo". Gli appalti sui quali sono emerse irregolarità sono quelli di riqualificazione delle strade e delle piazze Immacolata e Aldo Moro, messa in sicurezza delle ciminiere dell'ex cementificio, progettazione del nuovo teatro comunale, ricostruzione della scuola per l'infanzia Gianni Rodari, riqualificazione della biblioteca comunale e della Cittadella degli Artisti, realizzazione del nuovo stadio di atletica leggera. 
Le dichiarazioni del sindaco di Molfetta Tommaso Minervini
"Da sindaco sono il primo interessato al fatto che emerga la verità sostanziale dei fatti, non mero clamore. Con la massima fiducia nella giustizia, attendo con serenità gli sviluppi sulla vicenda. Non dobbiamo dimenticare che il Comune di Molfetta è retto da una grande e coesa maggioranza di donne e uomini, che con grande passione svolgono il loro impegno per tutte le cose fatte e in corso". Lo dichiara il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, con riferimento all'indagine della Procura di Trani che oggi ha portato all'arresto di 16 persone, tra i quali un ex assessore, una ex consigliera e funzionari comunali per presunte tangenti in cambio di appalti. Nell'inchiesta il sindaco, non raggiunto da misura cautelare, è indagato in stato di libertà insieme con altre 33 persone con l'accusa di turbata libertà nella scelta del contraente. 

					

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