Puglia
19 Ottobre 2021 Aggiornato alle 14:25
Economia & Lavoro

Vertenza GDM, battaglia fuori e dentro le aule giudiziarie

Oggi il Tribunale potrebbe assegnare la gestione della storica testata.
Il servizio di Claudia Bruno
Una giornata che potrebbe rivelarsi cruciale per le sorti, ancora incerte, de La Gazzetta del Mezzogiorno e dei suoi lavoratori. Il Tribunale Fallimentare di Bari si esprimerà sui 3 nodi ancora da sciogliere.  L'omologazione della proposta di concordato della società Ecologica del gruppo Miccolis, pronta a riportare il giornale in edicola dopo oltre 2 mesi di assenza, con il parere favorevole della maggioranza dei creditori. Il ricorso in opposizione della società concorrente Ledi che ha gestito come affittuaria la testata fino al primo agosto, salvo rinunciare alla proroga dell'affitto.  Il  reclamo presentato dalla società Ecologica contro la stessa ammissione al voto della proposta di Ledi. Una guerra giudiziaria su cui incombe anche la battaglia sul marchio dopo la decisione della Ledi di registrare una nuova testata "La nuova Gazzetta di Puglia e Basilicata", pronta di fatto a rimpiazzare la storica Gazzetta, con tanto di casting tra i giornalisti.   "E’ evidente — denuncia il sindacato dei giornalisti — l’atto di sciacallaggio che il gruppo Ladisa sta compiendo ai danni della Gazzetta. Dopo aver dismesso le attività di inquilino, non riuscendo a diventarne proprietario, da un lato tiene in ostaggio il giornale in Tribunale, dall’altro lancia sul mercato un prodotto ai limiti della contraffazione per " scippare" lettori e inserzionisti e compromettere, così, il futuro della testata". "Il  marchio registrato  è conforme alle normative vigenti - ribatte la società - L’iniziativa economica privata è libera" Spiegazioni che non rassicurano affatto  i giornalisti della Gazzetta del Mezzogiorno che stamattina terranno un flash mob in piazza De Nicola, dinanzi al Tribunale.  

					

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