Migranti

Illegittimo il respingimento verso la Grecia di un minore sbarcato a Brindisi

Per il Tribunale di Roma l'ambasciata italiana ad Atene dovrà fornire al giovane afghano un visto per tornare in Italia per chiedere la protezione internazionale

Illegittimo il respingimento verso la Grecia di un minore sbarcato a Brindisi
Tgr
Uno sbarco dei migranti nel porto di Brindisi

Un respingimento illegittimo, dal momento che pur essendo minorenne non ha potuto esercitare il proprio diritto di richiedere la protezione internazionale. Lo ha disposto il Tribunale di Roma in riferimento alla vicenda di un minore di nazionalità afgana sbarcato nel porto di Brindisi e poi trasferito in Grecia. I giudici hanno anche disposto che l’ambasciata italiana ad Atene dovrà provvedere al suo ritorno in Italia. Nel provvedimento si spiega che “il riaccompagnamento alla frontiera determina una inevitabile e profonda incisione della sfera giuridica e della libertà della persona interessata” come avvenuto per il minorenne che “è stato fermato, trattenuto in una cabina del traghetto, trasferito in altro luogo e consegnato alla custodia degli agenti di un Paese straniero, senza possibilità di sottrarsi alla procedura”. Se in Grecia per le precarie condizioni di accoglienza dei richiedenti asilo c'è stato il “rischio di condotte lesive dell’integrità e dignità della persona” con il pericolo di “respingimenti a catena”, l'Italia non soltanto non avrebbe “verificato la condizione specifica del ricorrente” ma non avrebbe neppure “accertato le conseguenze che avrebbe subito a seguito della riammissione”. Il Tribunale infine boccia “le riammissioni informali sulla base di accordi intergovernativi” perché violano diverse norme di legge e ricorda che gli accordi tra Paesi non possono “introdurre modifiche o derogare alle leggi italiane o alle norme di derivazione europea o internazionale vigenti nell’ordinamento italiano”.