Bari

Lello Capriati ucciso con tre colpi di pistola alla testa e uno alla spalla

L'agguato mentre era in auto a Torre a Mare. Il nipote del boss Antonio Capriati era stato condannato per l'omicidio del 15enne Michele Fazio

Lello Capriati ucciso con tre colpi di pistola alla testa e uno alla spalla
TGR Puglia
omicidio di Lello Capriati

Un omicidio in pieno stile mafioso. Quattro colpi di pistola, tre dei quali alla testa. È morto così Raffaele Capriati, detto Lello. 41 anni, nipote di Tonino Capriati, storico boss di Bari vecchia.

L’agguato a Torre a Mare, poco dopo le nove, in una strada molto trafficata per la serata di Pasquetta.

Portato al Policlinico, è morto poco dopo. Momenti di tensione quando in ospedale si sono riversati amici e parenti.

La dinamica dell’omicidio però non è ancora chiara. Gli inquirenti della Direzione Distrettuale Antimafia sono alla ricerca dell’auto su cui si trovava Capriati – probabilmente insieme a una donna – al momento dell’agguato. Quel che è certo è che i sicari – forse a bordo di una moto – hanno avuto il tempo di raggiungerlo e di sparargli da distanza ravvicinata.

La Squadra Mobile ha già compiuto perquisizioni e ascoltato i parenti della vittima. Si cercano però eventuali testimoni e immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Si tratta del terzo agguato criminale in provincia di Bari nel giro di una settimana. Ma questo omicidio in particolare – con tutta probabilità riconducibile all’attività del clan Capriati ancora egemone nel borgo antico del capoluogo – rischia di riaprire una guerra di mafia in città.

Lello Capriati faceva parte del commando che uccise per errore il quindicenne Michele Fazio, a Bari Vecchia il 12 luglio del 2001, vittima innocente di mafia, nel corso della guerra tra i clan Capriati e Strisciuglio. Per quell’omicidio ha scontato diciassette anni di galera. Scarcerato nell'agosto del 2022, il suo ritorno in libertà era stato accolto a Bari Vecchia da festeggiamenti, fuochi d'artificio e video sui social.