Un centro massaggi che nascondeva attività di prostituzione. Un fenomeno tutt'altro che raro. I finanzieri del comando Provinciale di Bari hanno arrestato due uomini e denunciato tre donne accusate di offrire all'interno di una struttura di Molfetta, che faceva da copertura, trattamenti "extra" con prezzi dai 70 ai 500 euro, pagabili anche tramite Pos. I successivi riscontri investigativi, hanno consentito di individuare diversi clienti e acquisire dagli stessi informazioni utili a quantificare l’esatto giro d’affari. Al momento dell'ingresso nel centro massaggi erano presenti un cliente, due giovani ragazze, di cui una straniera e altri due soggetti risultati essere i gestori dell’attività. Il presunto “centro massaggi” non recava alcuna insegna all’esterno, risultava attrezzato con materassi matrimoniali poggiati a terra, separé e bagni con doccia. Gli appuntamenti venivano gestiti direttamente dalle prostitute operanti all’interno del locale, attraverso inserzioni online e successivi contatti telefonici o tramite applicazioni di messaggistica istantanea. Le informazioni acquisite hanno permesso di accertare che i clienti ricevevano mediante telefono il codice per accedere all’appartamento garantendo in questo modo la segretezza delle attività svolte. Sequestrati due immobili, il denaro in contante rinvenuto e 10 telefoni cellulari utilizzati per la gestione degli appuntamenti.
Molfetta
Prostituzione nel centro massaggi. Arrestati i due gestori
Operazione della Guardia di finanza di Bari. Denunciate tre donne
Guardia di Finanza