La nomina era stata annunciata il 16 gennaio scorso, poche ore prima della presentazione della giunta regionale. Nessun assessorato, soltanto un posto da Consigliere giuridico, questa la casella che il governatore Decaro aveva riservato a Michele Emiliano, dopo aver già sbarrato la strada ad una sua candidatura a consigliere regionale. Un'intesa sofferta, che ora però sembra destinata a tramontare per volontà del Csm. Tornato nei ranghi della Magistratura, Emiliano aveva bisogno del placet del Consiglio Superiore per poter iniziare a lavorare al fianco del suo successore. Un lungo esame in Commissione, condito da carteggi vari con gli uffici della Regione, che adesso, secondo quanto riportato da Corriere e Gazzetta del Mezzogiorno, viaggia deciso verso la bocciatura dell'incarico. Troppo generico per poter autorizzare la collocazione fuori ruolo. L'ufficialità è rimandata alla prima riunione utile del plenum, chiamato a confermare o meno il parere scaturito dall'istruttoria. Difficile che si arrivi a ribaltare la valutazione, e allora si studiano le contromisure. Decaro, che sul tema non ha ancora ricevuto comunicazioni formali, potrebbe riformulare la proposta di incarico per renderla più specifica. Emiliano, da parte sua, si è più volte detto non intenzionato a tornare a lavoro come Magistrato, di regola gli toccherebbe un ruolo lontano da Bari. E se l'obiettivo resta quello di una candidatura al Parlamento per il Pd nel 2027, la soluzione temporanea potrebbe coincidere con una nomina ad assessore comunale, che gli consentirebbe di mettersi in aspettativa. C'è spazio in teoria sia a Bari che a Foggia, se ne potrebbe parlare una volta archiviata la pratica a Roma.
Il caso
Csm verso il no ad Emiliano consigliere giuridico, cercasi alternativa
Decaro potrebbe riformulare l'incarico per renderlo "meno generico", ipotesi assessore comunale per evitare il rientro in magistratura
Michele Emiliano
25/03/2026
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