Bari

Smaltimento e riciclo, sui rifiuti la Puglia insegue l'Europa

Stati generali del settore al Teatro Petruzzelli: le direttive Ue chiedono di aumentare il riciclaggio al 65% entro il 2035, mentre la Regione è ferma al 57-60%. Emiliano chiarisce: da noi nessun via libera al termovalorizzatore di Modugno

È più che mai il caso di dirlo: ce lo chiede l'Europa. E conviene all'Italia. In tema di rifiuti bisogna ridurre lo smaltimento in discarica al 10% e aumentare il riciclo al 65 per cento entro il 2035. Al teatro Petruzzelli di Bari gli stati generali dei rifiuti riaccendono i riflettori sui programmi di gestione regionale. Occorre recuperare terreno: la Puglia è ferma al 57 per cento. Obiettivi raggiungibili, dunque, ma la situazione è delicata, basta lo stop o un malfunzionamento anche di un singolo piccolo impianto per mandare in crisi il sistema di raccolta. E poi c'è il nodo della criminalità organizzata: La Puglia, denuncia Legambiente, è al terzo posto nella classifica nazionale dell'illegalità ambientale. Nel percorso ancora da compiere le imprese giocano un ruolo fondamentale. Riguardo a un presunto via libera degli uffici della Regione a un termovalorizzatore a Modugno, Il presidente Emiliano precisa che si tratta di un impianto a ossicombustione e che c'è una sentenza a decidere la prosecuzione del progetto, e quindi la Regione non può interferire.

Nel servizio le interviste a Valeria Frittelloni, Direttrice sostenibilità ambientale Ispra, e Giuseppe Angelo Dalena, presidente Sezione Ambiente Confindustria Bari e Bat