Puglia

Banca Popolare di Bari, dipendenti in sciopero: "Basta tagli e sacrifici"

Un centinaio di lavoratori sotto la sede dei vertici dell'istituto hanno manifestato per chiedere di rivedere l'accordo del 2020 e capire qual è il futuro della Popolare

Un successo - secondo i sindacati - lo sciopero dei lavoratori della Banca Popolare di Bari, il primo negli oltre sessant'anni di vita dell'istituto. A causare la rottura una serie di incontri finiti in un nulla di fatto tra vertici della Popolare e rappresentanti dei lavoratori. Questi ultimi chiedevano di rivedere l'accordo del 2020 che prevedeva tagli in busta paga e esodi incentivati. Sacrifici fatti in nome del salvataggio della banca, che nel 2022 ha registrato ancora perdite per 45 milioni. Da qui la decisione dello sciopero, con adesioni secondo i sindacati fino all'80 per cento fra i dipendenti. Proprio la capogruppo, Mediocredito centrale  braccio operativo del ministero dell'economia  che ha salvato la banca dal fallimento nel 2020 in seguito alla gestione precedente targata Jacobini, è al centro delle proteste di dipendenti  che chiedono chiarezza sul futuro e sul rilancio dell'istituto.

Nel servizio le interviste a Ugo Poiero  segretario Uilca Bpb,  Domenico Valentini  segretario nazionale Unisin,  Stella Sanseverino  segretaria First Cisl Bpb