Massafra

Santuari barocchi e chiese rupestri, tesori immersi nelle gravine

Il Tg Itinerante nella località in provincia di Taranto contrassegnata dalla civiltà rupestre

Immersa fra le gravine, arroccata su uno sperone di roccia, Massafra guarda lo Ionio dall’alto. Il suo territorio è stato abitato fin dall'antichità. All’interno delle grotte, scavate nella calcarenite, si è sviluppata la cosiddetta civiltà rupestre.

Quando si parla di Massafra e della sua civiltà rupestre non si può prescindere dal santuario della Madonna della Scala, una chiesa incastonata nella gravina che si raggiunge con una scalinata di 125 gradini. Sull’altare maggiore l’affresco bizantino della Vergine. La lunga scalinata conduce all’ingresso della maestosa chiesa di epoca barocca. 

Dal sagrato si giunge poi alla chiesa della Buona nuova, la più importante fra le circa 30 chiese rupestri. Tutt’attorno un canyon lungo 4 chilometri e profondo circa 40 metri. Le pareti bucherellate da centinaia di grotte risalenti al neolitico. La gravina è  un’importante riserva botanica. Circa 600 le varietà di piante che si possono trovare.

Massafra è anche terra di grandi tradizioni. L’appuntamento più atteso dell’anno è quello con il carnevale storico, celebre per i suoi carri allegorici realizzati dai maestri cartapestai. 

 

Nel servizio le interviste a Cosimo Damiano Fonseca (Accademia dei Lincei), Raffaella Portararo (Info Point Massafra) e Francesco Arnese (maestro cartapestaio)