No alla revisione del codice della strada. Il flash mob a Lecce

Sono state più di tremila le vittime della strada nel 2022. Il 73 per cento delle collisioni avviene in ambito urbano. Oltre 30 associazioni unite nella rete Lecce Pedala aderiscono alla mobilitazione nazionale contro il "codice della strage"

In piazza Sant'Oronzo a Lecce in scena la rappresentazione di una strage vera, quella che si consuma sulle strade soprattutto urbane.  Solo nel territorio del capoluogo salentino negli ultimi 10 anni si contano 40 morti, 4158 i feriti, tra ciclisti e pedoni, come Antonio, vivo - dice - per miracolo.

Un flash mob per dire no al nuovo codice della strada ribattezzato dalle associazioni arrivate da tutta la regione “codice della strage” perché - dicono - aumenta la velocità e la circolazione dei mezzi, limita l'autonomia dei comuni nel realizzare zone ZTL, nuove piste ciclabili o isole pedonali. C'è anche la petizione per chiedere all'amministrazione comunale di Lecce di imporre il limite di 30 km in città.

Nel servizio le voci di

Adriana De Carlo - Fiab Lecce e portavoce rete Lecce pedala

Roberto Guido - Fiab Lecce e portavoce movimento Lecce Pedala