La Puglia che va

Gli artigiani che danno nuova vita agli alberi pugliesi

A Bitetto due artigiani trasformano il legno destinato al macero in oggetti d'arredo e creazioni artistiche. Nella xiloteca si studiano e si toccano con mano le caratteristiche delle oltre 300 specie autoctone della nostra regione

Restituire nuova vita ai tronchi degli alberi destinati allo smaltimento, per trasformarli in oggetti d’arredo e creazioni dal valore artigianale. Una missione che dà senso all’impresa avviata a Bitetto, in provincia di Bari, da Semmy Marziliano, Angela Matarrese e Vincenzo Rizzi. In comune, la passione per un elemento naturale, con radici profonde nella terra d’origine.

Il settore del legno arredo conta in Puglia circa 3mila imprese con un totale di oltre 15mila addetti, per un fatturato di 1,3 miliardi di euro. Ormai il 40 per cento della produzione di mobili è rivolto all’estero. Un tessuto economico permeato da decine di grandi aziende e soprattutto da migliaia di microimprese artigiane, che con l’apporto delle nuove generazioni portano visione e manufatti al di fuori dei confini regionali e nazionali.

In un territorio che vanta oltre 300 specie autoctone di alberi e arbusti , diffondere la cultura del legno significa divulgare la conoscenza di un patrimonio da preservare. Grazie a una Xiloteca, è possibile osservare da vicino le caratteristiche del legname utilizzato, e  - perché no -, toccarlo e annusarlo.

Nel servizio le interviste a Semmy Marziliano, fondatore "LegnodiPuglia"; Vincenzo Rizzi, artigiano responsabile produzione.