Rifiuti, incentivi ai Comuni per estendere la tariffa puntuale

L'obiettivo della Regione è portare la raccolta differenziata dal 74 all'80 per cento

Rifiuti, incentivi ai Comuni per estendere la tariffa puntuale
Comune di Cagliari
Un mastello per la raccolta differenziata

La Regione punta a portare entro l'anno la raccolta differenziata dal 74 all'80 per cento. Per farlo l'idea è quella di convincere i comuni ad applicare la cosiddetta tariffa puntuale: un sistema di calcolo della Tari che si basa su un principio semplice: ogni utente paga in base a quanto rifiuto indifferenziato effettivamente produce.

Nell'Isola, c'è un solo comune su 377 che utilizza questo metodo: Cagliari, mentre Quartu e Nuoro si stanno organizzando. Per incentivare nuove adesioni, l'assessore dell'Ambiente Gianni Lampis ha deciso di cambiare, dal 2023, il sistema di premialità e penalità. In pratica, i comuni che accetteranno di applicare la tariffa puntuale beneficeranno di uno sconto più alto sui costi di conferimento del secco: pagheranno circa il 25 per cento in meno rispetto ai centri che decideranno di rimanere col vecchio sistema.

Il taglio crescerà in base alla quota di differenziata raggiunta e consentirà ai cittadini dei comuni virtuosi di risparmiare fino al 20 per cento rispetto all'attuale tariffa.

Finora, con lo strumento della premialità/penalità, in Sardegna si è passati da una raccolta differenziata del 2,8 per cento nel 2002 al 74,22 per cento nel 2020. Attualmente, 366 Comuni su 377 (il 97 per cento) hanno superato l'obiettivo di legge del 65 per cento di differenziata, per una popolazione pari a circa il 90 per cento del totale, mentre,44 Comuni hanno già superato l'80 per cento.