Dopo la retrocessione

Cagliari, i costosi addii dei big

Svalutati i cartellini dei giocatori con la discesa in serie B. La società costretta a svariate minusvalenze, con l'eccezione di Joao Pedro acquistato nel 2014 per circa 1,5 milioni.

Cagliari, i costosi addii dei big
Ansa
Joao Pedro

Lo spogliatoio del Cagliari nella prossima stagione non sarà più lo stesso. Insostenibile per la società onorare gli onerosi contratti dei giocatori più rappresentativi: la strategia obbligata sarà quella di vendere al miglior offerente, consapevoli che causa retrocessione l’equilibrio delle trattative sarà decisamente a svantaggio del club rossoblù.

Joao Pedro è tra i primi nomi nella lista dei partenti. Dopo otto stagioni, il capitano lascerà la Sardegna per proseguire la sua carriera in Serie A. Almeno due le società fortemente interessate: la Fiorentina e il Torino, che in passato era stato molto vicino all’acquisito dell’attaccante. Per l’Italobrasiliano -prelevato dall’Estoril nel 2014 per 1 milione e mezzo circa- sarà un’operazione con il segno più nel bilancio del Cagliari. Ben diverso impatto avrà invece la cessione di Naithan Nandez, il calciatore più pagato nella storia del club. Oggi ha un valore di mercato di 15 milioni, ma Giulini sarà costretto ad accettare offerte inferiori, che costituiranno in ogni caso una minusvalenza rispetto all’investimento da 18 milioni di euro effettuato nel 2019. Simile il caso di Marin: difficile pareggiare i dieci milioni serviti per acquistare il cartellino dall’Ajax nel 2010 anche se l’attuale valore di mercato del centrocampista romeno è superiore.

Un’eccezione alla regola della svalutazione la fornirebbe un’eventuale cessione di Bellanova: la dirigenza rossoblù può esercitare nei confronti del Bordeaux titolare del cartellino il diritto di riscatto, impegnando complessivamente circa due milioni. A quel punto si aprirebbe un’asta per l’esterno che ha sorpreso nella sua prima stagione in serie A e il Cagliari otterrebbe una plusvalenza di bilancio.