La lotta per non retrocedere coinvolge sei squadre, dal Venezia allo Spezia

Cagliari, tutti i calcoli per la salvezza

I rossoblu chiamati a vincere contro l'Inter dell'ex Barella, impegnata domani nella finale di coppa Italia contro la Juve

Cagliari, tutti i calcoli per la salvezza
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Alessandro Agostini durante il match di domenica a Salerno

Mancano solo due tappe alla fine della lunga corsa della serie A, e per il Cagliari i calcoli sono inevitabili. La situazione in coda è incerta come non si vedeva da anni, nessuno è già matematicamente retrocesso, e la lotta per evitare la B coinvolge sei squadre. 

Agli isolani servono sei punti, contro l'Inter, domenica sera alla Domus, e nella trasferta di Venezia. Con quattro punti i rossoblu sarebbero salvi solo se la Samp - il cui calendario, Fiorentina ed Inter, è terribile - perdesse entrambi le partite, o se la Salernitana inciampasse in una delle prossime due gare, a Empoli o in casa contro l'Udinese. Il Cagliari, infatti, è in vantaggio nello scontro diretto coi doriani. Con i campani c'è un perfetto equilibrio, ma al momento la differenza reti è nettamente favorevole ai rossoblu. Con lo Spezia, invece, la bilancia pende dalla parte di Thiago Motta. 

Le altre due sono variabili sono il Genoa, che si è risollevato battendo la Juve, ma domenica va a Napoli, e il Venezia, che sarebbe retrocesso se domenica non battesse in trasferta la Roma. Ma mister Agostini deve pensare innanzitutto all'Inter, che alla Domus si giocherà lo scudetto, già consapevole del risultato del Milan contro l'Atalanta. 

Il tecnico di Vinci dovrebbe confermare lo stesso assetto tattico di Salerno, il 3-5-2, anche se continuerà a lavorare sulla difesa a quattro. Ma ci vorranno soprattutto qualità morali e agonistiche, poco riconducibili ai numeri.