Il convegno internazionale degli indipendentisti a Sassari

La Corsica guarda al modello sardo per l'autonomia

All'incontro ha partecipato anche Jean-Guy Talamoni, presidente dell'Assemblea corsa dal 2015 al 2021

La Corsica guarda al modello sardo per l'autonomia
Helis - marcellosaba.com
Jean-Guy Talamoni, Corsica Libera

Il marzo infuocato della Corsica era iniziato con l’aggressione di Yvan Colonna nel carcere di Arles, in circostanze ancora da chiarire. Condannato nel 2007 in via definitiva per l'omicidio del prefetto Erignac avvenuto nel 1998, attendeva da tempo il trasferimento sul carcere dell’isola. La sua morte, tre settimane più tardi, è stata salutata da migliaia di persone radunate a Cargese il 23 marzo.

 

 

Per tutto il mese si sono succedute violente manifestazioni, scontri con la polizia, incendi di edifici pubblici. Il governo ha risposto, in piena campagna elettorale per la riconferma di Macron all'Eliseo, con un vaga promessa di autonomia per l'Ile de la beauté. È stato questo il tema principale del convegno di indipendentisti sardi, corsi e catalani che si è svolto a Sassari il 30 aprile.

L'ex presidente dell'Assemblea corsa Jean-Guy Talamoni, esponente del partito Nazionalista che vince le elezioni regionali dal 2015, guarda anche allo statuto sardo come modello di autonomia per il futuro. "L'autonomia della Sardegna va in effetti ben oltre la mera forma di decentralizzazione che esiste in Corsica”, ha detto, aggiungendo che, per il diritto francese, i principali punti di riferimento sono la Nuova Caledonia e la Polinesia. “Incontreremo il governo con esigenze chiare – ha aggiunto - dal riconoscimento della lingua corsa come officiale alla protezione delle terre che lo stato sta espropriando. Accetteremo la posizione di Parigi solo se accoglierà almeno una parte delle richieste che sono state approvate dai corsi con le scelte elettorali".

Anche gli indipendentisti sardi guardano con interesse agli eventi che hanno scosso l'isola vicina. Per Simone Maulu, Coordinatore di independentzia Repubrica de Sardigna, “anche in Corsica dopo le manifestazioni lo Stato sta proponendo per la prima volta l’autonomia. Ma un’autonomia non chiara, non dettagliata, quasi soltanto come un sedativo per calmare gli indipendentisti. Noi invece abbiamo una visione chiara, l’autonomia governata dagli indipendentisti è nell’ottica di costruire la nazione. L’autonomia governata dagli autonomisti è mera amministrazione”.