Primo maggio

Sant'Efisio abbraccia la sua gente

La processione a Cagliari con 2500 persone in abiti tradizionali e 18 traccas

Sant'Efisio abbraccia la sua gente
Ansa
Sant'Efisio

L'edizione numero 366 della Sagra di Sant'Efisio ha sancito il ritorno del Santo tra la gente, dopo la parentesi della pandemia. Il percorso è quello di sempre, da Cagliari verso Pula, passando per le tappe fissate lungo il litorale. Il clou alle 13.30 con il saluto e gli applausi davanti al Municipio in una via Roma ricoperta dai petali dei fiori per la tradizionale "ramadura". Per la processione hanno sfilato 81 gruppi in abito tradizionale, 2500 devoti a piedi per 92 comuni. In più, la rappresentanza dell'esercito e 18 tracas con 270 persone in abito tradizionale a bordo, 172 i cavalieri. Quattro i cori polifonici che hanno scandito il percorso con canti religiosi. 

La giornata è cominciata proprio dalla chiesetta di Sant'Efisio con la messa dell'Alter nos, rappresentante della municipalità cagliaritana nello scioglimento del voto. Per la seconda volta nella storia della festa questo ruolo è stato ricoperto da una donna, l'assessora alle Politiche sociali Viviana Lantini. Il rituale della sua investitura si è svolto in municipio, mentre nel frattempo da viale Fra Ignazio partiva la sfilata dei costumi.

Migliaia di persone hanno invaso la città. Affollate anche le tribune del centro. Tra il pubblico, molti i turisti, alcuni giunti dagli Stati Uniti, altri da vari Paesi europei. Gli altri appuntamenti della festa non sono stati previsti solo in via Roma e nelle strade di passaggio della processione: ad animarsi il Bastione, Marina Piccola e Poetto, oltre che Molentargius.