Tartarughe del Sinis, viaggio fino all'Atlantico

Dopo trent'anni in un acquario, la caretta-caretta chiamata "Gavino" ha percorso 4.500 km e ora sta attraversando l'oceano Atlantico

Tartarughe del Sinis, viaggio fino all'Atlantico
Ansa
Una tartaruga caretta caretta

Erano state liberate lo scorso 9 ottobre dalla spiaggia di San Giovanni di Sinis dopo un lungo periodo di cattività, e munite di un sistema di tracciamento satellitare in grado di monitorarne la posizione. Prosegue dopo sette mesi il viaggio di tre dei quattro esemplari di tartaruga caretta caretta curate dai ricercatori dell'Istituto IAS-Cnr di Oristano afferente al CReS, il centro di recupero del Sinis. E a sorprendere è soprattutto l'avventura intrapresa da uno dei quattro, Gavino, che prima della liberazione aveva trascorso in un acquario trent'anni della sua vita: adesso, come mostra il tracking, nuota al centro dell'oceano Atlantico. Fino a oggi ha percorso 4.500 chilometri, ma sembra intenzionato a continuare il suo viaggio in direzione ovest. 

 

 

 

Il viaggio delle tartarughe liberate CReS - Centro di recupero del Sinis
Il viaggio delle tartarughe liberate

Genoveffa, l'esemplare più anziano, che con Gavino aveva condiviso un lunghissimo periodo di cattività, dopo essere rimasta per mesi lungo le coste della Sardegna, da pochi giorni ha finalmente preso il largo. Nel Mediterraneo nuota Elettra, che dopo essere entrata nel canale di Sardegna, il tratto di mare che separa l’Isola dalle coste tunisine, ha fatto un repentino dietrofront, per tornare nuovamente a nuotare nel mar di Sardegna: dal momento della liberazione ha percorso circa 3.200 chilometri.

La liberazione di Gavino Tgr Sardegna
La liberazione di Gavino

 Sfortunatamente il quarto esemplare, Azzurra, a metà marzo scorso è stato ritrovato senza vita in una spiaggia del Golfo di Hammamet, in Tunisia.