Progetto green

Nuove piante di mirto contro gli incendi

I piloti della Ducati Danilo Petrucci e dell'Audi Stephane Peterhansel al nuraghe Loelle per mettere a dimora nuove piantine di mirto

Nuove piante di mirto contro gli incendi
Mirtò
Il pilota Ducati Danilo Petrucci mette a dimora una piantina di mirto

Automobilismo, innovazione e sostenibilità. Al nuraghe Loelle, teatro di una delle più belle prove del campionato del mondo rally, i test di Audi Sport e Ducati hanno offerto l'occasione per un'iniziativa di promozione del territorio e di difesa dell'ambiente grazie ai “Borghi della bacche di mirto” di Mirtò, il festival internazionale del mirto. Protagonisti dell'iniziativa i piloti: in sella Danilo Petrucci, pilota di casa Ducati vincitore di una tappa della Dakar 2022 tra le dune degli Emirati Arabi; e il francese Stéphane Peterhansel, due volte campione mondiale di enduro e quattordici volte vincitore della Dakar tra categoria auto e moto. Sono stati loro a mettere a dimora alcune piantine di mirto nel terreno adiacente agli sterrati dove si sono svolte le straordinarie prove motoristiche. 

 

 

 

 

 

 

Il pilota Peterhansel alle prese con una piantina di mirto Mirtò
Il pilota Peterhansel alle prese con una piantina di mirto

I meccanici di Audi Sport, poi, al loro ritorno in Germania, hanno piantato quaranta piantine di sughero e dieci di mirto nei giardini di Ingolstadt, sede della casa automobilistica tedesca. Un messaggio e un impegno che era partito proprio da Buddusò, con l’edizione dello scorso anno della Cronoscalata di Tandalò, con Mirtò che ha affiancato gli organizzatori sul tema della ecosostenibilità e della progressiva riduzione dell’impatto ambientale. Al termine della gara, infatti, era quantificata l’emissione in atmosfera della CO2 da parte delle auto in gara, per compensarla attraverso la messa a dimora degli arbusti autoctoni del territorio. Un progetto green che ha l'obiettivo di abbinare a un evento mediatico di rilevanza mondiale l’attenzione per l’ambiente e la sostenibilità. L’Audi RS Q e-tron, che è stata mostrata in anteprima mondiale sugli sterrati di Buddusò, infatti, ha rappresentato l’innovazione più attesa dell’anno negli sport motoristici, essendo la prima auto da rally interamente elettrica e ottenendo da subito grandi successi. Al suo debutto a gennaio nel Rally Dakar ha conseguito quattro vittorie di tappa e a marzo la sua prima vittoria assoluta nell’Abu Dhabi Desert Challenge. 

 

 

 

L'Audi RS Q e-trona Buddusò Mirtò
L'Audi RS Q e-trona Buddusò
L'Audi RS Q e-tron durante i test di Buddusò Mirtò
L'Audi RS Q e-tron durante i test di Buddusò

L’appuntamento motoristico di prestigio a Buddusò vede quindi proseguire anche il percorso dei “Borghi delle bacche di mirto”, il nuovo format con il quale il Festival internazionale del mirto ha deciso di coinvolgere alcuni dei più importanti borghi del nord Sardegna: a partire da San Pantaleo, includendo anche La Maddalena, Castelsardo e Nuchis, la frazione di Tempio Pausania. Con un grande progetto che vede coinvolta proprio l’isola de La Maddalena: un Expò che unisca le due isola di Sardegna e Corsica sotto il segno dell’artigianato artistico d’eccellenza, con un occhio di riguardo ai maestri del mare dell’Arsenale della Maddalena.