Attacco hacker a Regione Sardegna, migliaia file su dark web. Esposto Adiconsum in Procura

L'associazione dei consumatori ha presentato un esposto alla Procura di Cagliari e al Garante della privacy: "Perché Regione non ha comunicato subito attacco?"

Attacco hacker a Regione Sardegna, migliaia file su dark web. Esposto Adiconsum in Procura
Il palazzo della Regione in viale Trento, a Cagliari

Attacco informatico ai danni la Regione Sardegna: nel sito istituzionale la stessa amministrazione fa riferimento alla "pubblicazione nel dark web di cartelle contenenti dati personali dei propri dipendenti e degli utenti di alcune direzioni generali". La notizia era stata data lo scorso febbraio dalla testata online Indip.it. La Regione fa sapere di esserne al corrente dal 17 giugno e che "la documentazione illegittimamente divulgata potrebbe arrecare conseguenze ai diritti degli interessati coinvolti quali ad esempio l'usurpazione di identità, la perdita di controllo da parte degli interessati sui dati personali che li riguardano". Coinvolte anche direzioni di Enti locali e Protezione civile. L'Adiconsum ha depositato un esposto alla Procura di Cagliari e al Garante della Privacy perché accertino "come sia stato possibile il furto di una tale quantità di dati, e se i sistemi informatici della pubblica amministrazione e le misure di sicurezza fossero adeguate, verificando eventuali responsabilità delle istituzioni coinvolte – prosegue il presidente di Adiconsum Sardegna Giorgio Vargiu – Vogliamo sapere perché l’allarme è stato lanciato solo oggi, 25 giugno, nonostante la regione Sardegna, in base a quanto riportano i media, sarebbe a conoscenza dell’attacco già dallo scorso 17 giugno, e i motivi di tale ritardo nelle comunicazioni ai cittadini”.

 "Quanto accaduto alla Regione è la chiara fotografia di una Sardegna non ancora al passo con i tempi. L'ho già detto più volte e lo ribadisco, a maggior ragione in queste ore: investire concretamente nella cybersicurezza significa garantire un futuro migliore alla nostra regione e tenerla lontano da certi gravi fatti". Così il consigliere regionale del Partito Democratico, Roberto Deriu, commenta l'attacco informatico subito ai danni della Regione. 

 

Il consigliere regionale Roberto Deriu Tgr
Il consigliere regionale Roberto Deriu

"Episodi del genere devono rappresentare un forte impulso per affrontare e risolvere il problema alla radice - prosegue Deriu -. Una necessità che io stesso avevo già evidenziato nei mesi scorsi, presentando sul tema legato alla cybersicurezza digitale un ordine del giorno, approvato dal Consiglio regionale. Per la Sardegna è fondamentale che venga assicurato da subito un rilancio competitivo in ambito digitale, che passi necessariamente per l'efficientamento della messa in sicurezza della pubblica amministrazione regionale, comprese le Università, e nello stesso tempo offra opportunità di sviluppo e crescita per l'intera comunità sarda". Intanto, arriva la prima interrogazione dell'opposizione sull'accaduto. La prima firma è di Piero Comandini (Pd) che chiede quali strategie il presidente della Regione Christian Solinas intenda mettere in atto per arginare quanto più possibile i danni causati dalla pubblicazione dei dati sensibili.