Aspettando il mercato

Dal modulo agli interpreti, un Cagliari verso la rivoluzione

Con il nuovo allenatore cambierà la veste tattica per una squadra che perderà molti dei giocatori della rosa attuale

Dal modulo agli interpreti, un Cagliari verso la rivoluzione
RAI
TOMMASO GIULINI

Le rivoluzioni partono dalla panchina, in genere. Per il Cagliari non sarà così, o meglio non solo così. Certo, il nuovo allenatore segnerà un tratto di discontinuità rispetto al passato, anche sotto l’aspetto tattico se a prendere in mano la squadra sarà proprio quel Pippo Inzaghi che predilige la linea difensiva a quattro rispetto al 3-5-2 adottato sotto le gestioni Semplici e Mazzarri. Per il nuovo mister, comunque, c’è da attendere, mentre sottotraccia a un mese scarso dall’apertura ufficiale delle trattative, la società già valuta come gestire la diaspora degli elementi della rosa attuale.

Non saranno solo i big a lasciare la casacca rossoblù per approdare a nuovi lidi in serie A. Anche giocatori meno rappresentativi pretenderanno la cessione per ragioni di prestigio o di carriera. Tra questi Walukiewicz che, nonostante una stagione passata tra l’infermeria e la panchina in seguito all’operazione all’anca, cerca una sistemazione in linea con le sue ambizioni di conservare la maglia della nazionale polacca appena riconquistata. Sempre tra i difensori, anche Goldaniga potrebbe accettare una proposta per mantenere la categoria nonostante la disponibilità a restare sull’isola manifestata alla dirigenza del Cagliari. Scontato, invece, è l’addio di Bellanova. Il riscatto dal prestito esercitato nei confronti del Bordeaux è chiaramente finalizzato a capitalizzare la crescita di un talento che in rossoblù si è affermato come esterno di fascia meritevole non solo di giocare nel massimo campionato, ma anche di destare le attenzioni del CT della nazionale maggiore Roberto Mancini.