Incendi

Allerta alta contro i roghi, in arrivo una nuova ondata di calore

Nelle ultime ore sono stati 22 gli incendi nell'Isola. Per contenere le fiamme sono dovuti decollare elicotteri e canadair

Allerta alta contro i roghi, in arrivo una nuova ondata di calore
Ansa
canadair spegne incendi

Resta alta intanto l'allerta nell'isola: il bollettino emesso dalla Protezione civile per oggi vede tutta la parte centrale della Sardegna, ad eccezione delle coste, colorata di arancione, corrispondente a un alto livello di pericolosità. Le previsioni meteo indicano per le prossime ore l'arrivo di una nuova ondata di calore che potrebbe mantenere sotto la sua cappa la Sardegna fino alla prossima settimana.

Già nella giornata di ieri elicotteri e canadair hanno fatto gli straordinari per spegnere 8 dei 22 incendi che hanno devastato le campagne sarde. Come ad Ardauli dove è dovuto intervenire un elicottero, proveniente dalla base di Fenosu, che ha aiutato le squadre a terra a contenere le fiamme. Anche a Bono è servito l'intervento degli elicotteri, compreso un Superpuma, e di un canadair, decollato dall'aeroporto di Olbia. Fiamme e devastazione hanno interessato anche i comuni di Serdiana, Ortacesus, Sanluri, Teulada e Paulilatino.

Sono tornate le fiamme nell'oristanese, nelle zone già colpite dal terribile incendio di un anno fa, quando andarono in fumo oltre 12 mila ettari di territorio e centinaia di persone furono sfollate. Un vasto rogo si è sviluppato nelle campagne tra Santu Lussurgiu e San Leonardo di Siete Fuentes, dove per domare il fuoco è stato necessario l'intervento delle squadre a terra, di un canadair e di quattro elicotteri. Ma la paura è che, proprio come capitato nel 2021, focolai non sopiti possano riattizzare le fiamme. 

Il primo cittadino di Santu Lussurgiu, Diego Loi, ha scritto alla direzione della Protezione civile regionale, del Corpo forestale regionale, alle prefetture e agli altri sindaci del territorio, sollecitando la bonifica del territorio “sino all'infinito”. Agli investigatori del Corpo forestale spetteranno le verifiche del caso, ma secondo le prime informazioni giunte al sindaco, pare che sul rogo siano stati trovati degli inneschi e che quindi possa esserci la mano dell'uomo. E su Facebook Antonio Flore, il sindaco di Scano di Montiferro, fra i paesi colpiti dal vasto incendio di un anno fa, si sfoga duramente, parlando di “un nuovo schifosissimo rogo che interessa la stessa zona colpita nel 2021”.