Covid

Dati sottostimati, aumenta la pressione sulle strutture sanitarie

L'ultimo report della Regione registra oltre 28 mila sardi in isolamento domiciliare, 2.386 nuovi casi e due decessi. Solo il Lazio ha un maggior tasso d'incidenza. L'Iss segnala 1.300 casi ogni 100mila abitanti negli ultimi 14 giorni

Dati sottostimati, aumenta la pressione sulle strutture sanitarie
Tgr Rai Sardegna
Test Covid

Il sospetto che i contagi fossero maggiori di quelli ufficiali trova anche la conferma dell'Istituto Superiore di Sanità che parla di "sottostima del tasso di incidenza", per il "forte aumento della quota di persone con un'infezione non notificata". La Sardegna è pienamente investita dal fenomeno anche in conseguenza delle ultime varianti ad alta trasmissibilità. L'ultimo report della Regione registra oltre 28 mila sardi in isolamento domiciliare, 2.386 nuovi casi e due  decessi. Solo il Lazio ha un maggior tasso d'incidenza  su 100 mila abitanti: nelle tabelle dell'ISS negli ultimi 14 giorni sono segnalati quasi 1.300 contagi sull'isola. Numeri che obbligano le autorità sanitarie a tenere la guardia alta con un occhio alla pressione sugli ospedali.  In base all'ultima rilevazione sono 10 i letti impegnati in terapia intensiva,128 in area medica. 
"Siamo pronti a riaprire i reparti Covid", ha spiegato l'assessore regionale alla sanità  Mario Nieddu, in applicazione di quello che viene definito dagli uffici di via Roma "un piano modulare  e flessibile", adattabile alle situazioni di emergenza. Un meccanismo che sarebbe già scattato in diversi ospedali dell'Isola. Un carico supplementare per la sanità sarda, già in affanno per le carenze di personale nella medicina d'urgenza.