Secondo caso di febbre del Nilo, grave un uomo di 65 anni

L'uomo è ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale San Martino

Secondo caso di febbre del Nilo, grave un uomo di 65 anni
Ansa
Febbre del Nilo

Secondo caso nell'Isola di febbre del Nilo in pochi giorni. Un oristanese di 65 anni è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale San Martino. La nuova positività è stata accertata nei laboratori del policlinico di Monserrato. Alcuni giorni fa un altro caso analogo: un 72enne di Massama. Per questo la Asl provinciale ha deciso di rafforzare ulteriormente i controlli. Tra le misure adottate: sorveglianza dei casi umani sospetti oltre che di uccelli ed equini, installazione di trappole per insetti per verificare la circolazione virale, attività di informazione sulle corrette misure da adottare per difendersi dalle punture di zanzara, controllo del sangue proveniente dalle donazioni, indicazione di aree a rischio su cui intervenire con la disinfestazione. Il virus era stato isolato per la prima volta in provincia di Oristano nel 2011.

"Sono state attivate e convocate con urgenza l'Unità di crisi West Nile del Dipartimento della Asl Oristano e l'Unità di crisi regionale - spiega il direttore del Dipartimento di prevenzione Roberto Puggioni - al fine di valutare la situazione e concordare con tutti i soggetti ed enti coinvolti nel piano le ulteriori e più appropriate misure di sorveglianza e contrasto, rispetto a quelle ordinarie, per fronteggiare l'emergenza, secondo le indicazioni del Piano arbovirosi nazionale".

In campo anche una capillare opera di sensibilizzazione della popolazione, coinvolgendo medici di famiglia, pediatri di libera scelta, poliambulatori e comunità socio-assistenziali, perché i cittadini vengano informati sulle precauzioni da adottare per difendersi dalle punture di zanzara attraverso la divulgazione di materiale informativo sul virus..

"l virus della Febbre del Nilo nell'80 per cento dei casi si sviluppa in maniera asintomatica, nel 20 per cento dà luogo a febbre, mal di testa e solo in una percentuale inferiore all'1% può causare sintomi neurologici. - precisa la direttrice del Servizio igiene pubblica Maria Valentina Marras - Per l'uomo però non esiste un vaccino né una terapia specifica, quindi per evitare di contrarlo, in particolare se si tratta di soggetti anziani o fragili, bisogna proteggersi dalle zanzare attraverso una serie di accorgimenti".