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Nuxis, nuovi scavi nella grotta preistorica

Nel sito di Acquacadda le tracce della Sardegna prenuragica: si indaga il passaggio dall'età del Rame a quella del Bronzo

Nuxis, nuovi scavi nella grotta preistorica
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La presentazione della campagna di scavo

Far luce su una fase preistorica di passaggio in Sardegna, antecedente alla civiltà nuragica: è l'obiettivo della terza campagna di scavo archeologico-didattico che comincia questa settimana a Nuxis, nella grotta di Acquacadda. Gli scavi, cui per tutto settembre parteciperà anche una trentina di studenti degli atenei di Cagliari e Ferrara, rientrano in un progetto più ampio che vuole investigare le attività di estrazione dei metalli e metallurgiche delle popolazioni dell'eta' del Rame e poi del Bronzo dall'inizio del terzo millennio avanti Cristo. Ad Acquacadda, gli archeologici cercheranno indizi del passaggio dalla cultura di Monte Claro (età del Rame) a quella di Bonnanaro (prima età del Bronzo), per capire quale ruolo quest'ultima abbia rivestito nella formazione della successiva civiltà nuragica. 

La grotta di Acquacadda, sito preistorico frequentato durante l'età del Rame, aveva gia' attirato l'attenzione degli archeologi negli anni Sessanta, quando emersero le prime datazioni radiocarboniche dell'archeologia sarda: per questa ragione il sito è citato in numerose pubblicazioni italiane e internazionali. 

Le campagne successive, iniziate nel 2019, hanno consentito di individuare resti di un focolare, associato a ceramiche di cultura Monte Clara e a resti di pasto, di presumibile funzione sacrale, e un'ampia area dov'erano dispersi materiali ceramici frammentati intenzionalmente, oltre a resti di scheletri umani e reperti metallici. Sembra che la grotta nel III millennio a.C. fosse frequentata per scopi sacrali e funerari. I reperti sono stati catalogati e studiati.