All'isola de La Maddalena un progetto nato dall'esperienza della pandemia

Un infermiere di famiglia per i pazienti fragili

Il programma fornisce da quattro mesi assistenza circa duecento pazienti, sulla scorta dell'attività delle USCA nate per fronteggiare il Covid

Un infermiere di famiglia per i pazienti fragili
Tgr Rai
Medici e infermieri

Nasce dalla squadre dell'USCA che abbiamo conosciuto sul campo durante la pandemia, il programma  “Infermiere di famiglia” , attivo nell'Isola de La Maddalena. Finora assiste circa 200 pazienti cronici e appartenenti alle categorie fragili e di oltre 65 anni che hanno bisogno di un monitoraggio continuo delle terapie. Si tratta di “un programma che ci consente di calendarizzare gli interventi domiciliari, entrare nelle case delle persone, prevenire eventuali complicazioni dello stato di salute e far diventare gli infermieri delle figure di riferimento per le famiglie e per gli stessi medici”, ha spiegato Anna Maria Sanna  direttrice del distretto sanitario.   

Oltre al costante contatto con i medici di medicina generale e gli specialisti, gli infermieri di famiglia dialogano anche con i servizi sociali comunali: da questa collaborazione scaturiscono i piani personalizzati che consentono di costruire percorsi di assistenza per evitare il peggioramento e il trasporto dei malati cronici nelle strutture sanitarie al di fuori dell’isola.

Per il Direttore Generale della Asl Gallura, Marcello Acciaro, il programma “è un ottimo esempio di come la medicina territoriale sia fondamentale per risolvere tempestivamente i problemi dell’utenza. Un secondo aspetto positivo è relativo all’ alleggerimento delle strutture ospedaliere, perché il monitoraggio costante dei pazienti consente di limitare l’accesso in pronto soccorso e la degenza”.