A piedi o a cavallo tra gli ulivi di 22 paesi della Sardegna

Oggi un flash mob intorno agli alberi

A piedi o a cavallo tra gli ulivi di 22 paesi della Sardegna
Ansa
Oliveto

Passeggiate a piedi, in bici, a cavallo tra gli ulivi, con la loro bellezza e valenza ambientale e sociale, economica e turistica. Poi ancora, assaggi di pane e olio, visite a frantoi e musei, raccolta delle olive, approfondimenti, lezioni in fattoria. La "Camminata tra gli olivi", in programma il 30 ottobre, si estende quasi a macchia d' olio e coinvolge quest'anno 22 centri della Sardegna, 17 in più rispetto allo scorso anno: Berchidda, Bosa, Escolca, Genuri, Giba, Ilbono, Ittiri, Masainas, Nuxis, Riola Sardo, Samatzai, Santadi, Seneghe, Serrenti, Siddi, Sini, Sorso, Uri, Usini, Ussaramanna, Vallermosa e Villacidro. "La Sardegna è la regione più rappresentata", sottolinea Giovanni Antonio Sechi, vice presidente nazionale Città dell'Olio che organizza la manifestazione, giunta alla quinta edizione, e ricorda: "L'Isola conta ben 28 cultivar, un patrimonio straordinario presente nel 98 per cento dei Comuni". L'edizione 2022 propone il flash mob #abbracciaunolivo con una serie di cerchi e girotondi umani intorno agli olivi che coinvolgono i partecipanti. Iniziativa pensata per sensibilizzare sulla salvaguardia dell'ambiente attraverso il ritorno all'olivicoltura sociale e rendere le persone sempre più consapevoli di questa ricchezza. "Basti pensare - spiega Sechi - che un albero di ulivo assorbe ogni giorno due kg di C02 e il suo frutto è un potente antiossidante". La camminata attraversa strade caratterizzate dai muretti a secco, percorsi collinari, permette di ammirare alberi monumentali, querce millenarie, tombe dei giganti, domus de is janas, menhir, nuraghi, siti minerari, chiese campestri, conoscere esempi originali di coltivazione dell'olivo. "Si tratta di un appuntamento non solo simbolico - chiarisce l'assessora all'Agricoltura Gabriella Murgia - perché l'olivicoltura, con la sua tradizione millenaria, rappresenta oggi anche in Sardegna una delle forme di produzione che maggiormente tutelano l'ambiente ed è compito della buona politica incentivarle, in quanto orientate al rispetto delle biodiversità dei territori".