IL CASO

Padre e figlia morti in mare: l'autopsia conferma la morte per annegamento

Esclusa l'ipotesi di un intervento da parte di terzi

Padre e figlia morti in mare: l'autopsia conferma la morte per annegamento
Tgr

Annegamento, la causa della morte, e nessun trauma presente sul corpo che sia in qualche modo riconducibile ad essa. La ferita alla testa presumibilmente attribuibile all'impatto con uno scoglio o con un corpo galleggiante a seguito della caduta in mare. 
È la prima certezza che arriva dall'autopsia sul cadavere di Gianmarco Murgia, il 64enne di Giba morto nel mare del Sulcis sabato scorso, assieme alla figlia Valentina.
Un esame completo, che prevede anche un'indagine istologica e tossicologica e per la cui relazione definitiva occorrerà attendere sessanta giorni.
L'autopsia sul corpo dell'uomo era stata disposta dal sostituto titolare del fascicolo Gaetano Porcu, dopo che i legali della moglie e madre delle vittime avevano presentato istanza formale perché l'inchiesta non venisse chiusa.
Alla luce anche di questo primo risultato, resta dunque esclusa l'ipotesi di un intervento da parte di terzi, anche se allo stato dei fatti non è possibile ricostruire la dinamica esatta di quanto accaduto. 
Né l'imbarcazione né altri oggetti che i due avevano portato a bordo sono stati ritrovati.