Via libera alla legge regionale antibullismo

Previsti 300mila euro all'anno fino al 2024 per sensibilizzazione e progetti di contrasto

Via libera alla legge regionale antibullismo
Ansa
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Gli insulti odiosi, amplificati dai canali internet, le prevaricazioni umilianti, fino alle violenze. Bullismo e cyberbullismo possono portare sofferenza, disagio, danni fisici e, perfino, la morte, quando la vittima, spesso sola, non riesce più a sostenere il peso delle umiliazioni. In Sardegna ora  c'è un nuovo strumento legislativo che punta ad aiutare e supportare finanziariamente enti e istituzioni, come la scuola, per combattere questi fenimeni. Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità una legge dalla genesi lontana, presentata già nella scorsa legislatura dal centrosinistra e frutto dell'unione di due proposte, che aveva già ottenuto l'unanimità dalla commissione. La legge, come spiegato dai relatori Andrea Piras (Lega) e Piero Comandini (Pd), rafforza la norma nazionale del 2017 e mette a disposizione della Regione in totale 900mila euro per il triennio 2022-25 (300mila l'anno) per contributi rivolti alle istituzioni. Oggetto dei finanziamenti regionali saranno, prima di tutto, campagne informative e corsi di formazione per sensibilizzare sulle gravi conseguenze del bullismo e del cyberbullismo e sull'uso consapevole del web e dei social media. Saranno sostenuti progetti di carattere culturale, sociale, ricreativo e sportivo di educazione alla legalità, al rispetto delle diversità, con particolare riguardo alle scelte di carattere sessuale e di educazione all'affettività. Incentivi anche alle azioni di sostegno psicologico e pedagogico a favore delle giovani vittime, di recupero degli autori e degli spettatori e supporto alle famiglie di appartenenza attraverso figure professionali competenti.