Operazione del Nas

Ambulatori sequestrati, la difesa: "Tutto in regola, macchinari mai usati"

Maurizio Sitzia, titolare della Safelab, è stato denunciato dai carabinieri. Ma per i suoi legali, gli ambulatori infermieristici di Capoterra, Sestu e San Sperate hanno le autorizzazioni, e i centri diagnostici sono ancora da aprire

Ambulatori sequestrati, la difesa: "Tutto in regola, macchinari mai usati"
Tgr
La Safelab a Sestu

Gli ambulatori infermieristici di Capoterra, Sestu e San Sperate sono in regola; i macchinari sequestrati servivano per centri diagnostici da inaugurare in futuro, e non sono ancora stati utilizzati. E' la linea difensiva dell'imprenditore Maurizio Sitzia, titolare della Safelab, denunciato dai carabinieri del Nas di cagliari perché, secondo le indagini, nelle tre strutture si offrivano servizi medici senza alcuna autorizzazione autorizzazione. L'ambulatorio di San Sperate, precisano i legali di Sitzia, è già stato dissequestrato. E alcune delle attrezzature sono ancora imballate. Per gli avvocati, i militari del nucleo antisofisticazione confonderebbero l'ambulatorio infermieristico con il centro medico diagnostico, che Sitzia vorrebbe in effetti aprire. Ma dagli accertamenti del Nas è emerso il lavoro da sanitari e infermieri che, da liberi professionisti, eseguivano ecografie, risonanza magnetiche, elettrocardiogrammi. I prelievi venivano invece effettuati al servizio di un laboratorio risultato autorizzato.