Peste suina, si prospetta lo stop all'embargo solo per alcune zone dell'isola

La Sardegna dovrebbe essere suddivisa in tre aree. Solo per quella a maggiore rischio di nuovi focolai resterà il divieto di esportazione di animali e prodotti suinicoli

Peste suina, si prospetta lo stop all'embargo solo per alcune zone dell'isola
Ansa
Allevamento di maiali a Urzulei

La novità riguarda la possibilità che l'isola sia suddivisa per aree geografiche in base al grado di rischio di nuovi focolai. A metà dicembre si attende la decisione della Commissione europea su un eventuale stop all'embargo sui prodotti suinicoli sardi. Uno stop che dovrebbe riguardare solo le zone libere dalla peste suina. Si definirebbero, in quel caso, altre due zone: una nella quale il rischio sarebbe circoscritto alla fauna selvatica e l'altra, ancora minacciata dal virus, in cui il divieto di esportazione delle carni non cadrebbe. Lo scorso 11 novembre, dopo l'ultima modifica del regolamento di esecuzione ad opera della Commissione europea, la Sardegna è rimasta l'unica regione italiana sottoposta al terzo grado di restrizione, il maggiore. “Ma - rassicura Giovanni Filippini, direttore generale dell'Istituto zooprofilattico regionale - si tratta di una decisione che non riguarda in nessun modo il percorso dell'isola verso lo stop all'embargo”.