Piogge, le dighe sarde arrivano al 58 per cento di riempimento

Resta difficile la situazione nell'invaso di Maccheronis a Posada

Piogge, le dighe sarde arrivano al 58 per cento di riempimento
Tgr Sardegna
La diga del Liscia

Le piogge dell'ultima settimana hanno migliorato una situazione che poteva diventare difficile con l'autunno in ritardo che avrebbe messo a rischio le risorse idriche dell'Isola. Nella cabina di regia della Regione con gli assessori dei Lavori Pubblici Aldo Salaris e dell'Industria Anita Pili è stato fatto il punto del sistema di invasi con tutti i soggetti che a vario titolo sono coinvolti nella raccolta e distribuzione dell'acqua. Una gestione che negli ultimi mesi ha consentito di tenere sotto controllo i consumi sia per l'uso potabile sia irriguo, nonostante il volume invasato sia calato di oltre 150 milioni di metri cubi. L'ultimo monitoraggio segnala che il totale degli invasi sia di circa 848 milioni di metri cubi con un riempimento del 58 per cento, non distante dal dato del 2021. Con le ultime precipitazioni tutti i bacini sono in crescita, migliorano i livelli di singoli invasi come il Bidighinzu mentre resta ancora critico il bacino di Maccheronis a Posada, il cui riempimento  è sceso pericolosamente intorno al 5 per cento. Si tratta di casi dove sono ancora in vigore le misure restrittive per le campagne, per ora solo fino al 31 dicembre. Nessuna restrizione è prevista invece per l'acqua potabile che arriva nella case dei sardi.