La protesta dei pescatori di ricci: "non vogliamo ristori ma lavoro"

Presidio sotto Consiglio regionale. In serata un emendamento alla legge omnibus ha sbloccato la situazione

La protesta dei pescatori di ricci: "non vogliamo ristori ma lavoro"
Ansa
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No al blocco della pesca ai ricci di mare per tre anni. Per questo motivo i pescatori sardi hanno deciso di  presidiare il palazzo del Consiglio regionale, in via Roma a Cagliari, bloccando anche il traffico. I ricciai hanno chiesto attenzione da parte della politica: "non vogliamo ristori, vogliamo lavorare", questo il coro unanime. "Ci hanno imposto il blocco della pesca per tre anni, ma non sappiamo su quali basi - sostiene Antonio Puddu, uno dei 189 pescatori di ricci autorizzati nell'Isola - le ricerche dei biologi dimostrerebbero che i ricci sono in sofferenza, chi scende in mare ogni giorno dice che non è così". 

Tra gli emendamenti della maggioranza al legge omnibus 2 approvati ieri in tarda serata c'e' anche quello che autorizza, per un massimo di 90 giornate lavorative, la raccolta, il trasporto, lo sbarco e la commercializzazione dei ricci e dei derivati freschi da oggi e fino al 30 aprile prossimo.

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