Rientro incontrollato in atmosfera del secondo stadio del razzo cinese

Anche la Sardegna interessata dalla possibile caduta di frammenti, alle 8:29 e alle 10:00. L'allerta di Protezione Civile e Regione

Rientro incontrollato in atmosfera del secondo stadio del razzo cinese
Ansa
razzo cinese

Il Dipartimento della Protezione civile  è stato informato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) che il secondo stadio del vettore è stato lasciato in un’orbita bassa da cui sta decadendo in atmosfera. Il lancio, avvenuto dal poligono di Wenchang, nell’isola di Hainan, nel sud dalla Cina, è avvenuto il 31 ottobre 2022 utilizzando il vettore pesante “Lunga Marcia 5” e fa seguito a lanci avvenuti con modalità simili a maggio 2020, ad aprile 2021, e a luglio 2022.  Sulla base delle informazioni disponibili, le traiettorie, interesseranno il territorio nazionale, e in particolare le Regioni centro-meridionali. 

Col passare delle ore questi orari potrebbero risentire di una anticipazione così come riferito dall’ASI, che monitorerà la situazione e se del caso farà uscire un bollettino n. 6 intorno alle 2:00-2:30 del mattino  se disporrà di dati aggiornati.

In linea con le raccomandazioni già divulgate dal Dipartimento nazionale di protezione civile in occasione dei precedenti rientri incontrollati in atmosfera si ricorda che eventi di questo tipo e casi reali di impatto sulla Terra, e in particolare sulla terraferma, sono assai rari e pertanto non esistono comportamenti di autotutela codificati in ambito internazionale. In un comunicato la Regione ricorda alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di autoprotezione qualora si trovi nei territori potenzialmente esposti all’impatto:

  1. è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti. Si consiglia, comunque, di stare lontani dalle finestre e porte vetrate;
  2. i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone; non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici;
  3. all'interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell'eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti;
  4. è poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell'impatto;
  5. alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero sopravvivere all'impatto e contenere idrazina (*). In linea generale, si consiglia a chiunque avvistasse un frammento, senza toccarlo e mantenendosi a una distanza di almeno 20 metri, di segnalarlo immediatamente alle autorità competenti.