I edizione

Tepilora festeggia la Giornata delle Riserve della Biosfera

Istituito nel 2014, il Parco ha ottenuto tre anni dopo il riconoscimento internazionale dell’Unesco

Tepilora festeggia la Giornata delle Riserve della Biosfera
TGR
Montalbo di Siniscola

Il 3 novembre è la giornata mondiale delle Riserve della Biosfera MaB Unesco. Quella di Tepilora, Rio Posada e Montalbo, è l’unica in Sardegna e una delle 20 riconosciute sul territorio nazionale. La celebrazione è alla sua prima edizione e intende promuovere la consapevolezza del valore di queste aree, dove uomo e natura sono riusciti a trovare un equilibrio.

Per il Parco naturale regionale di Tepilora, istituito nel 2014 fra i territori di Bitti, Lodè, Torpè e Posada, nel 2017 arrivava il riconoscimento internazionale con la consegna a Parigi del titolo di Riserva della Biosfera MaB (Man and the Biosphere) UNESCO. Un riconoscimento che partiva dai quattro comuni storici del Parco e che si allargava verso altre 13 realtà: Alà dei Sardi, Buddusò, Budoni, Galtellì, Irgoli, Loculi, Lula, Onanì, Orune, Osidda, Padru, San Teodoro, Siniscola. Una Riserva di Biosfera capace di estendersi quindi dall’alta Barbagia alle Baronie, passando per Montacuto e bassa Gallura per oltre 165mila ettari con circa 50mila abitanti, di cui circa la metà tra i Comuni costieri di Siniscola, Budoni, San Teodoro e Posada. 

Il riconoscimento come Riserva della Biosfera intende favorire un processo di sviluppo sostenibile nella popolazione locale, promuovendo le attività tradizionali (agricoltura e artigianato) e rafforzando la consapevolezza della necessità di conservare la biodiversità naturale e coltivata, la qualità dell'acqua, degli habitat e delle specie, la diversità culturale, archeologica e di paesaggio.

All’interno dell’area della Riserva si trovano altri tre riconoscimenti Unesco: il Canto a Tenore, tipica espressione canora della cultura pastorale sarda, riconosciuta come patrimonio immateriale UNESCO; la pratica della Transumanza e quella della realizzazione e conservazione dei Muretti a secco. Proprio l'elemento pastorale funge da collante sociale ed economico dell'intero territorio, dove le dinamiche della transumanza interna, dalle zone montuose dell'entroterra (soprattutto da Bitti, Orune, Buddusò e Lula) verso le pianure costiere (Posada, Torpè, Budoni e San Teodoro), hanno generato nei secoli forti legami fra le comunità