La Cisl fotografa la situazione economica dell'Oristanese, 5mila famiglie nella soglia di povertà

Il Consiglio generale detta la road map: infrastrutture, turismo, cultura

La Cisl fotografa la situazione economica dell'Oristanese, 5mila famiglie nella soglia di povertà
Cisl
Consiglio generale a Oristano

A un anno circa dall’elezione si è riunito a Oristano il Consiglio generale della Cisl, alla presenza di Davide Paderi e Federica Tilocca della Confederazione regionale.  
Nella relazione il segretario Alessandro Perdisci ha analizzato la situazione economica e sociale, mostrando come la guerra in Ucraina, abbia innescato l’inflazione aggravando un quadro economico e mettendo in crisi non solo la Sanità ma anche il raggiungimento degli obiettivi dello Pnrr. 
“Il Paese non si era ancora ripreso dalle conseguenze della crisi pandemica”, dice il segretario della Cisl, “e ci ritroviamo ancora una volta sotto pressione, non si può perdere altro tempo. Oggi abbiamo l’assoluta necessità di una classe politica che ragioni, che sia in grado di costruire un progetto per un interesse pubblico e non basato sul proprio tornaconto. L’inflazione e il ritardo nel rinnovare i contratti generano la perdita di potere d’acquisto dei salari che produce ricadute sui consumi e sugli investimenti. A farne le spese sono chi ha redditi più bassi con un prevedibile aumento delle povertà”.


Perdisci ricorda che in provincia di Oristano, su 67.472 nuclei familiari residenti, 5mila sono nella soglia di povertà mentre alla Caritas diocesana in un solo anno si sono aggiunte 113 persone che non avevano mai chiesto aiuto. Un quadro preoccupante che rimarca ulteriormente la necessità e l’urgenza di dare avvio a strategie politiche condivise e finalizzate a rilanciare concretamente l’occupazione e il lavoro, flessibile e non precario, nuovo e non meno dignitoso.


Obiettivi prioritari della Cisl: cercare di compattare le forze di questo territorio per creare le sinergie necessarie per progettare un serio piano di sviluppo che comprenda le infrastrutture materiali e immateriali, il Turismo, la Cultura. Avviare un percorso di confronto per porre le basi di un welfare territoriale e di prossimità, intraprendendo azioni a difesa del sistema scolastico.