Saltano sei direttori generali, il giudice boccia le nomine

Regione accusata di condotta antisindacale

Saltano sei direttori generali, il giudice boccia le nomine

È caos in Regione sui direttori generali degli assessorati. La giudice del Lavoro di Cagliari, Daniela Coinu, ha bocciato le modalità di nomina, adottate con una delibera di giunta del luglio 2021.

Nel decreto emesso il 5 dicembre scorso, si stabilisce "il carattere antisindacale della condotta della Regione, consistita nell'avvenuta adozione della deliberazione della Giunta Regionale n. 27/14 del 9 luglio 2021 in violazione del diritto di informazione preventiva dello Sdirs (il Sindacato dei dirigenti e direttivi della Regione, ndr)". La giudice ha quindi sospeso non solo l'efficacia della delibera, ma ha anche ordinato alla Regione, difesa dagli avvocati Alessandra Braglia e Giovanni Parisi, "di rimuovere tutti gli atti conseguenziali nel frattempo adottati".

In sostanza, il tribunale ha cancellato l'elenco degli idonei alla nomina di direttore generale che era scaturito dalla delibera portata in giunta da Valeria Satta, allora assessora degli Affari generali, e approvata all'unanimità. La delibera cambiava le regole di reclutamento delle figure apicali degli assessorati, escludendo la via della manifestazione di interesse per ogni settore, con tanto di informazione preventiva ai sindacati, e sostituendola con un elenco di autocandidati ai ruoli. Il sindacato Sdirs, assistito dall'avvocato Salvatore Pilurzu, aveva impugnato la delibera nel gennaio di quest'anno, e la giudice ha accolto il ricorso stabilendo da un lato la violazione per la mancata informazione preventiva e dall'altro, quanto al merito della condotta contestata, il Tribunale, si legge nel decreto, ha evidenziato "l'elevata discrezionalità caratterizzante la delibera".

La decisione della giudice del Lavoro ha provocato uno scossone che ha intanto l'effetto di far decadere le nomine dei direttori generali scelti dopo l'approvazione della delibera con le nuove modalità. Saltano così i direttori generali della Sanità, Francesca Piras, delle Politiche sociali, Giovanni Deiana, dell'Ambiente Delfina Spiga, degli Enti locali, Antonio Giovanni Zanda, del Turismo, Angela Porcu e del Centro regionale di programmazione, Massimo Temussi. Il caos aumenta se si considera che in base allo spoil system altri direttori generali dovranno essere sostituiti e tutto mentre ora delle nuove nomine deve occuparsi il segretario generale della Regione, figura vacante dopo la scadenza di Francesco Scano.