Stabilito il prezzo per l'Agnello Igp, vincolo per i rivenditori

Nel 2021 il danno alla filiera è stato di quasi un milione e 200 mila euro

Stabilito il prezzo per l'Agnello Igp, vincolo per i rivenditori
Ansa
Agnello

Cinque euro e 62 centesimi al kg, iva compresa: è questo il prezzo giusto dell’agnello sardo di indicazione geografica protetta, che i rivenditori devono d’ora in poi pagare ai produttori.  Lo ha stabilito ISMEA, Istituto di Servizi per il Mercato agricolo alimentare.  

Sulla base di questo prezzo, che copre interamente i costi di produzione, Coldiretti e Consorzio Agnello IGP hanno firmato il primo accordo con una catena di distribuzione della Sardegna, con l’auspicio che altre seguano la strada tracciata.

Il prezzo giusto è vincolante per tutti i rivenditori, in applicazione del decreto legge in materie di pratiche sleali del 2021 che ha attuato la direttiva europea. 

Nel mese di novembre gli allevatori sardi hanno venduto l’agnello a 4 euro e 20 centesimi di media, ben un euro e 40 al di sotto del giusto prezzo, con perdite per la filiera che ammontano a 1.178.000 euro. 

“Quelle delle pratiche sleali è una grande e storica vittoria delle aziende agricole - ha detto il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba - il prezzo scaturisce da una equa contrattazione nel rispetto di tutte le componenti della filiera, a cominciare da chi produce”.