Aerei: scontro tra compagnie a scapito servizi Sardegna

Le denunce dei segretari di Filt Cgil e Uiltrasporti della Sardegna

Aerei: scontro tra compagnie a scapito servizi Sardegna
Tgr Rai
Aereo in pista

Sui cieli della Sardegna si sta assistendo a "un vero e proprio scontro tra compagnie e non una reale volontà di candidarsi per effettuare un servizio di trasporto aereo da e per la Sardegna". Lo denuncia il segretario generale Filt Cgil Sardegna Arnaldo Boeddu per il quale "la mossa di Aeroitalia che copia quella di Volotea su Olbia non deve stupire ma deve far riflettere un po' tutti". "Non è pensabile e non comprensibile il fatto che nello scalo del nord ovest dell'isola, la gara sia andata deserta e per porre rimedio a questo si stia procedendo con una procedura negoziata, mentre, contemporaneamente, si stia assistendo ad un continuo rilancio per quanto riguarda l'aeroporto del nord est dell'isola - stigmatizza - Ad oggi due delle tre compagnie partecipanti al bando di gara, in una sola settimana hanno rimodulato più volte la loro offerta rinunciando non solo alla compensazione economica ma anche all'esclusiva sulla rotta Olbia-Roma Fiumicino. Nei prossimi giorni, in questo gioco al massacro per la Sardegna, si potrebbero aggiungere anche altre compagnie". "Peraltro - aggiunge il segretario Boeddu - è certo che questa vicenda nelle prossime settimane si possa spostare nei tribunali amministrativi. Non si parla più di frequenze, di tipologia di aerei, di tariffe, di servizi al passeggero ma, oramai le compagnie hanno deciso di far parlare le carte bollate e i tribunali". 

Sulla stessa linea l'analisi del segretario generale della Uiltrasporti della Sardegna William Zonca sugli ultimi sviluppi per la gara sulla continuità aerea da e per l'Isola. "Non siamo meravigliati dall'esito di questa gara per la continuità territoriale, visto gli avvenimenti e cambi di scena che ci sono stati, anche repentini, quasi in ogni bando sui voli da e per la Sardegna. Non ci stupisce che Volotea abbia partecipato a costo zero e pensiamo che entro il 31 gennaio probabilmente si apriranno anche altri scenari. Quello che invece ci preoccupa è il rischio di innescare una battaglia legale che possa provocare la sospensione del bando e questo vorrebbe dire bloccare la rotta Olbia - Roma e magari portarla a libero mercato".