Classe energetica, con la direttiva Ue il 60 per cento degli immobili fuori legge

L'approvazione da parte dell'Europarlamento entro metà marzo

Classe energetica, con la direttiva Ue il 60 per cento degli immobili fuori legge
Ansa
Lavori edili

In Italia oltre la metà delle case, sei su dieci, si trovano nelle classi energetiche più basse, F o G, e la Sardegna non fa eccezione. Anche per i proprietari di casa nell'Isola l'imminente svolta dell'Europa sulle emissioni degli edifici pubblici e privati rischia di impattare in maniera pesante, in assenza di correttivi. Una situazione che preoccupa proprietari di immobili, amministratori pubblici e associazioni di categoria, come Confedilizia che prefigura una tensione senza precedenti sul mercato. La direttiva è ora all'esame del Parlamento europeo e dovrebbe essere approvata entro metà marzo ma già dalla maggioranza di governo si sono sollevate critiche e modifiche potrebbero ancora arrivare in fase di definizione del testo e del successivo recepimento. L'obiettivo di Bruxelles è portare alla ristrutturazione dell'intero parco immobiliare europeo per renderlo più sostenibile. Entro il primo gennaio 2030 tutti gli immobili residenziali dovranno rientrare nella classe energetica E. Tre anni più tardi sarà obbligatorio passare alla classe D. Un passaggio che richiederebbe un taglio dei consumi energetici di circa il 25%, con interventi come cappotto termico, sostituzione degli infissi, nuove caldaie a condensazione, pannelli solari. A coprire almeno in parte i costi oggi c'è ancora il superbonus, anche se al 90%.